8 Novembre 2021

Bonus terme, da oggi partono le prenotazioni

Al via oggi le prenotazioni per il bonus terme. Dalle ore 12 di oggi i cittadini potranno infatti prenotare il bonus terme nelle strutture termali che si sono accreditate. L’elenco delle terme che aderiscono è in continuo aggiornamento sul sito bonusterme.invitalia.it. Ma la misura non è esente da polemiche.
Il bonus terme: di cosa si tratta

Il “bonus terme” è un buono per l’acquisto di servizi termali destinato a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia. Copre i servizi termali e le prestazioni erogate dagli istituti termali accreditati ad eccezione dei servizi di ristorazione e di ospitalità. Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro erogato sotto forma di sconto in fattura. Se il prezzo è superiore, l’importo in più sarà a carico del cittadino.

Chi è interessato al bonus terme deve rivolgersi esclusivamente a uno degli enti termali accreditati, gli unici abilitati a effettuare la prestazione.

Altro elemento da tenere presente: il bonus terme è individuale, non cedibile e svincolato dall’acquisto di ulteriori servizi.

Ogni cittadino può usufruire di un solo bonus e avrà 60 giorni di tempo dalla data di emissione per iniziare i trattamenti. Le risorse a disposizione per la misura sono pari a 53 milioni di euro.

Bonus terme, non piace a tutti

Non sono poche le polemiche che accompagnano questa misura. La principale criticità è legata al fatto che il bonus terme non ha limiti di Isee.

«Potrà essere utilizzato da tutti indipendentemente dal reddito», denuncia il Codacons, per il quale in realtà il bonus terme non potrà accontentare più di 265 mila cittadini. Per l’associazione si tratta di un bonus “senza logica” che non aiuterà né i cittadini né il settore termale.

«Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee – dice il Codacons – Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus. Non solo: i cittadini più benestanti potrebbero riuscire ad accaparrarsi l’incentivo a discapito degli utenti meno abbienti e che realmente avrebbero bisogno di un sussidio per accedere agli stabilimenti termali».

Lo stanziamento da 53 milioni appare inoltre insufficiente perché «se si acquisteranno pacchetti e servizi fino ad arrivare al tetto massimo di 200 euro, solo 265mila fortunati potranno beneficiare dell’incentivo, indipendentemente dal loro reddito».

Critico è anche Consumerismo No Profit. L’associazione denuncia che «molte strutture hanno già raccolto le richieste dei clienti e chiuso le prenotazioni». E parla del rischio di rincari. Gli operatori, dice, potrebbero aumentare le tariffe oppure condizionare l’uso del bonus terme all’accettazione di pacchetti costosi.

Comprensibilmente diversa la posizione di Federterme, per la quale il bonus «è un’intelligente misura per migliorare la salute degli italiani».

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