6 Novembre 2021

Bonus terme da 200 euro, partenza nel caos tra criteri e rincari

Da lunedì 8 novembre 2021 si potrà presentare il nuovo bonus terme di importo massimo di 200 euro, che consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali. L’agevolazione è individuale, non cedibile e svincolato dall’acquisto di ulteriori servizi e ne possono usufruire tutti i cittadini con più di 18 anni: ogni soggetto potrà usufruire di un solo bonus e avrà 60 giorni di tempo dalla data di emissione per iniziare i trattamenti. Le finanze a disposizione sono pari a 53 milioni di euro, ma a pochi giorni dalla partenza del bonus le associazioni di categoria lanciano l’allarme per alcune ”criticità” che riguardano la misura: il rischio è che possano utilizzarla in pochi e che ci siano dei rincari sui prezzi.
”Caos totale sul bonus terme”

L’associazione Consumerismo No Profit, attraverso un comunicato, ha denunciato alcuni ”punti deboli” dell’agevolazione, con il rischio di partenza nel ”caos totale”: ”Molte strutture hanno già raccolto le richieste dei clienti e chiuso le prenotazioni, ma sconosciuti i criteri con cui verranno assegnati i bonus agli utenti”. ”A pochi giorni dalla partenza ufficiale del Bonus Terme è caos totale sul nuovo incentivo varato dal Governo – spiega l’associazione – Molte strutture hanno già raccolto le richieste dei cittadini, con il rischio che la maggior parte degli utenti che intendono approfittare del sussidio rimangano a bocca asciutta”.

”Numerosi enti termali già da giorni hanno pubblicato sui loro siti internet form per raccogliere le adesioni da parte dei clienti, nonostante la data di partenza ufficiale del Bonus Terme sia fissata all’8 novembre – spiega Consumerismo – Non è tuttavia chiaro come le strutture termali gestiranno le domande dei cittadini, sulla base di quali criteri inoltreranno le prenotazioni e chi vigilerà sul rispetto dei diritti degli utenti e per evitare abusi. A tale situazione si aggiunge il rischio rincari, con molti operatori che potrebbero aumentare le tariffe dei propri servizi approfittando dei soldi messi a disposizione dal Governo, o condizionare l’utilizzo del bonus all’accettazione di costosi pacchetti”.

Una misura che non parte quindi con i migliori presupposti, come sottolineato dal presidente dell’associazione Luigi Gabriele: ”Un bonus partito malissimo quello relativo alle terme, che sta generando il caos tra gli utenti e che rischia di determinare pesanti discriminazione a danno dei cittadini. Senza limiti legati all’Isee e senza prevedere criteri equi il bonus terme potrà essere utilizzato solo da pochi fortunati, scelti non si sa come e con il paradosso che i più benestanti potranno sottrarre l’incentivo a chi non può permettersi i servizi termali e avrebbe realmente bisogno di un sussidio”.
Un bonus ”folle” secondo il Codacons

Anche il Codacons si è scagliato contro il bonus terme, definendolo ”folle, senza criterio e senza logica. Una bocciatura senza mezzi termini arrivata attraverso una nota ufficiale: ”Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee. Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus. Non solo: i cittadini più benestanti potrebbero riuscire ad accaparrarsi l’incentivo a discapito degli utenti meno abbienti e che realmente avrebbero bisogno di un sussidio per accedere agli stabilimenti termali. I 53 milioni di euro stanziati per una spesa massima di 200 euro, inoltre, appaiono del tutto insufficienti, perché in tal modo, se si acquisteranno pacchetti e servizi fino ad arrivare al tetto massimo di 200 euro, solo 265mila fortunati potranno beneficiare dell’incentivo, indipendentemente dal loro reddito”.
Bonus terme, come e dove prenotare

Per prenotare l’incentivo basta accedere alla piattaforma dedicata (disponibile al seguente link) dove possono accreditarsi tutti gli enti termali interessati a prenotare i bonus che saranno richiesti dai cittadini. Per essere accreditati, gli enti devono dimostrare di avere i tre requisiti, indicati nel Dm 1° luglio 2021: essere iscritti al registro delle imprese e risultare in attività; essere in possesso del codice Ateco 2007 96.04.20 “Stabilimenti termali” (primario, secondario o prevalente); avere l’autorizzazione rilasciata dall’ente competente all’apertura dell’attività termale. La richiesta di accreditamento deve essere presentata dal rappresentante legale, che accede in piattaforma tramite Spid. Dalle ore 12.00 dell’8 novembre i cittadini potranno invece richiedere il bonus direttamente agli enti termali accreditati.
Le strutture che aderiscono al bonus

Intanto Invitalia ha pubblicato l’elenco con le 117 strutture stazioni termali dove si può utilizzare il bonus terme. Dalle ore 12.00 dell’8 novembre i cittadini potranno invece richiedere il bonus direttamente agli enti termali accreditati. Ma come posso utilizzare il bonus? Quanto tempo ho? Ecco le risposte alle domande più frequenti:

Quali sono i servizi termali ammessi al Bonus?

È ammessa qualsiasi prestazione erogata da un ente termale accreditato, ad eccezione dei servizi di ristorazione e di ospitalità. I servizi ammessi includono trattamenti sanitari termali, esami diagnostici e visite specialistiche, trattamenti estetici e di benessere.

Quale data fa fede ai fini della validità del bonus?

È la data di emissione del bonus stesso, che viene originata in automatico dalla piattaforma nel momento in cui l’ente termale ne far richiesta. Non è da considerarsi pertanto valida la data di invio del bonus al cittadino da parte dell’ente termale.

Il cittadino quando può scegliere i servizi per i quali utilizzare il bonus?

Il cittadino può scegliere i servizi, contattando l’ente termale prescelto, dopo che ha ottenuto dall’ente termale la prenotazione.

Quanto tempo ha il cittadino per utilizzare il bonus?

Si hanno 60 giorni dalla data di emissione del bonus per iniziare a utilizzarlo e 45 giorni dall’inizio delle prestazioni per terminarle.

Si può richiedere la cancellazione della prenotazione del bonus presso un ente termale?

Si, il cittadino può richiedere all’ente termale di cancellare la prenotazione, entro 60 giorni dalla data di emissione, purché non abbia già iniziato a fruire dei servizi. La cancellazione è effettuata dall’ente termale in piattaforma.

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