31 Gennaio 2017

Bonus sulle multe, è rivolta

    Bonus sulle multe, è rivolta

    Anita Sacconi
    Più multe fai, più guadagni. A Roma sarebbe in arrivo il cosiddetto bonus multe, un premio per i vigili che staccano più verbali contro gli automobilisti che infrangono il codice della strada. Già allo studio della giunta Marino, la misura, come ipotizzato ieri dal Messaggero, potrebbe diventare un’arma grillina. In pratica il bonus dovrebbe essere inserito nella riforma del contratto decentrato dei dipendenti comunali.
    E subito si sono rincorse accuse e polemiche: «Una manovra sconsiderata e dannosa per far fronte ai tagli agli stipendi e all’assenteismo dilagante nel corpo di polizia locale – attacca Federconsumatori Lazio – Questi incentivi potrebbero indurre alcuni vigili a un pericoloso accanimento nella severa e cieca applicazione del codice della strada. Esortiamo il Campidoglio a un rapido ripensamento: un pubblico ufficiale non può avere fini personali nell’adempimento del proprio dovere, altrimenti verrebbe meno il principio di terzietà e imparzialità nell’applicazione del codice della strada».
    A bocciare la possibilità anche il Codacons: «Siamo pronti ad attivare le dovute azioni legali contro una misura inaccettabile afferma I vigili di Roma non sono idonei ad elevare multe sotto l’incentivo di soldi da incassare, anche perché in passato si sono registrati troppi casi di corruzione».
    «Siamo stanchi di ribattere alle astruse idee di chi, anziché procedere al rinnovo di contratti bloccati da anni, pensa di ancorare adeguamenti salariali al numero di contravvenzioni elevate in danno dei cittadini – afferma Marco Milani coordinatore romano Ugl polizia locale – Gli agenti dovrebbero essere un punto di riferimento non un esercito di motivati esattori».
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