fbpx
2 Settembre 2013

Bonus, start up i test, penalizzate le scuole migliori o più “generose”

Bonus, start up i test, penalizzate le scuole migliori o più “generose”

Iniziano il primo giorno di settembre i test d’ ingresso programmato alle facoltà universitarie. Tocca agli aspiranti veterinari il debutto, seguiranno gli aspiranti medici e architetti, poi, via via, tutti gli altri: 115 mila gli studenti che hanno conseguito il diploma ed hanno scelto di iscriversi ai corsi di laurea . Questa volta, accanto alla consueta polemica sui test – il confronto favorevoli-contrari è sempre vivace – c’ è un contenzioso acceso sul bonus, che entra nella partita dell’ accesso perché “monetizza” il voto di diploma. Chi consegue il diploma con un buon voto, riceve un vantaggio, cioè un bonus. Il fatto è che le commissioni d’ esame non usano gli stessi criteri di giudizio, né potrebbe essere diversamente, e può essere facilmente individuata una mappa geografica del buonismo e del cattivismo. A Milano è più difficile ottenere il 100, mentre a Palermo o Catanzaro, – che sarebbero di manica larga – questa vetta è raggiungibile senza doversi “scapicollare”.Siccome il numero degli aspiranti e otto volte maggiore rispetto ai posti disponibili, la corsa all’ accesso è diventata molto dura ed è condizionata dal bonus. Entrando nel dettaglio, un punto viene assegnato a coloro che hanno conseguito all’ esame di diploma un voto compreso per voti tra 80 e 82; due punti tra 83 e 85; 3 punti tra 86 e 88 e così via via fino a 9 o 10 punti in caso di 99 o 100 e lode. Avere ottenuto 80/100 è però condizione indispensabile ma non sufficiente. La ragione è semplice: il 20% migliore degli studenti si trova in un range che va da 85 e 100. Di fatto, dunque, la soglia minima da acquisire ai fini del bonus è 85. La conseguenza è che nelle scuole con un numero alto di studenti bravi o con docenti generosi la soglia per conseguire il bonus è più alta. Una sorta di penalizzazione dei “migliori” o un “calmiere” alla munificenza dei buonisti?A Milano ottiene il “bonus maturità” con almeno 87 (per i diplomi al liceo classico) e 84 (allo scientifico), a Palermo 91 per il classico e 88 per lo scientifico; a Catanzaro 97 e 96. Dieci e dodici punti di differenza. In provincia di Bari occorre almeno 97 (classico) e 94 (scientifico). Ci sono location molto svantaggiate, il “bonus” al classico viene conquistato soltanto da chi ha conseguito il diploma con 100. Quanto ai test non cambia nulla: occorre rispondere a 60 domande in 100 minuti con 1,5 punti per ogni risposta esatta, per ogni risposta sbagliata. Un punto viene assegnato a coloro che hanno conseguito all’ esame di diploma un voto compreso per voti tra 80 e 82; due punti tra 83 e 85; 3 punti tra 86 e 88 e così via via fino a 9 o 10 punti in caso di 99 o 100 e lode. Avere ottenuto 80/100 è però condizione indispensabile ma non sufficiente. La ragione è semplice: il 20% migliore degli studenti si trova in un range che va da 85 e 100. Di fatto, dunque, la soglia minima da acquisire ai fini del bonus è 85. La conseguenza è paradossale: nelle scuole con un numero alto di studenti bravi o con docenti generosi la soglia per conseguire il bonus è più alta. Una sorta di penalizzazione dei “migliori”? Nessuna novità invece su numero e tipo di quiz, bisognerà rispondere a 60 domande in 100 minuti con 1,5 punti per ogni risposta esatta e 0,4 punti in meno per ogni risposta sbagliata (neutrali le domande non risposte).A seconda del voto ottenuto i diplomati possono contare da uno a 10 punti. Ma c’ è un paletto, il voto finale non deve essere inferiore all’ 80esimo percentuale della commissione d’ esame. “Il voto non è omogeneo, perché ci sono scuole in cui è più facile prendere voti alti”, ha avvertito il Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Chiara Carrozza. Il drappello più numeroso è rappresentato anche nel 2013 dai potenziali camici bianchi : 84.165 iscritti ai test per 10.157 posti disponibili, circa 15 mila domande in più rispetto al 2012.Per tutti 60 domande e un massimo di 90 punti (1,5 punti per ogni risposta esatta, 0,4 per ogni risposta sbagliata, zero punti per ogni risposta non data). La soglia minima per il superamento del test è 20 punti. Per quanto riguarda Medicina nel 2013 si deve più spazio ai quesiti che richiedono un ragionamento logico: 25 sui 60 complessivi. Ci sono poi cinque domande di cultura generale, 14 di biologia, otto di chimica e altrettante di fisica e matematica: 100 minuti per risolvere il tutto (erano 120 nel 2012 ma per 80 quesiti).Il Codacons a fine luglio aveva però annunciato un mega ricorso contro i test di ammissione alla facoltà di Medicina.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox