4 Novembre 2020

Bonus mobilità, Codacons presenta un esposto per interruzione di pubblico servizio

 

Ieri il ” clic day ” per accedere alla richiesta del bonus mobilità ha mandato in tilt il sito www.bonusmobilita.it . Le lunghe attese, insieme all’ impossibilità di utilizzare il servizio SPID di Poste Italiane , hanno causato non pochi disagi ai cittadini interessati al rimborso. Inoltre, si apprende dall’ Ansa , “i fondi ministeriali , 215 milioni di euro, si sarebbero esauriti in un giorno, tante sono state le richieste fatte on line sul sito www.bonusmobilita.it”. Secondo i dati del Ministero diffusi dall’ Ansa , infatti “alle 10 di stamattina erano 590.188 gli utenti registrati in totale, compresi quelli di ieri, 257.949 i buoni emessi, 300.776 rimborsi richiesti e 1.836 i buoni validati “. Tuttavia è stato spiegato che si tratta della ” prima tranche di risorse “, a cui si aggiungeranno ulteriori fondi , ” sicuramente 100 milioni sono appostati in legge di bilancio “, e comunque ” dipende dalla platea delle fatture e degli scontrini aventi diritto “. Bonus mobilità Bonus mobilità, Codacons: la Procura accerti le responsabilità Sul caos del Bonus mobilità è intervenuto il Codacons , che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. “Da tutta Italia giungono segnalazioni di utenti che, per tutta la giornata di ieri, non sono riusciti ad accedere alla piattaforma dove registrarsi e richiedere il bonus – spiega il Codacons. – Anche i siti e app di intermediazione per l’ identità digitale, come quelle di Poste e altri, sono stati coinvolti nel crash del sistema impedendo a centinaia di migliaia di cittadini di richiedere l’ incentivo”. Secondo il Codacons tale situazione “potrebbe configurare la fattispecie di interruzione di pubblico servizio , considerato che l’ accesso simultaneo degli utenti alla piattaforma del Bonus Mobilità era stato ampiamente previsto e il Governo avrebbe dovuto adottare tutte le misure per evitare problemi tecnici e disservizi”. Per questo motivo l’ associazione ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma “affinché apra una indagine sull’ accaduto, accertando le responsabilità delle istituzioni e di tutti i soggetti interessati, a partire da Sogei (la società del ministero dell’ Economia che gestisce il sito web per l’ erogazione del bonus mobilità) e Poste Italiane , alla luce della possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio”. Inoltre, l’ associazione sta valutando le possibili azioni legali da intraprendere a tutela di quei cittadini che, pur avendo diritto al bonus, sono rimasti esclusi a causa dei problemi tecnici riscontrati ieri.

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