6 Febbraio 2017

Bonus energia e gas, Consumatori: ne usufruisce solo il 30% degli aventi diritto

Bonus energia e gas, Consumatori: ne usufruisce solo il 30% degli aventi diritto

Bonus elettricità e gas: sono ancora poche le famiglie che ne usufruiscono. Molti cittadini avrebbero i requisiti ma neanche lo sanno. Dall’ introduzione a oggi, oltre 2 milioni di famiglie hanno ottenuto almeno una volta il bonus per l’ elettricità o il gas: su base annua significa il 34% degli aventi diritto al bonus elettrico e il 27% degli aventi diritto al bonus gas. Il 30% di essi, in media, non ha rinnovato la richiesta del bonus. Principali criticità denunciate: iter eccessivamente burocratico, scarsa informazione sulla disponibilità e l’ impatto economico del bonus, inadeguatezza del bonus rispetto alla spesa sostenuta. Arriva dunque al bonus energia solo un terzo della platea che ne avrebbe diritto. La fotografia è stata scattata dal Progetto Bonus a sapersi , sostenuto dall’ Autorità per l’ energia e condotto da quindici associazioni di consumatori con l’ obiettivo di accrescere l’ informazione sul bonus energia. Oltre l’ 80% degli intervistati dalle 15 associazioni che hanno realizzato nel 2016 il progetto (Cittadinanzattiva, Acu, Adiconsum, Adoc, Associazione Utenti Radiotelevisivi, Assoconsum, Assoutenti, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federazione Confconsumatori-Acp, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione Nazionale Consumatori) dichiara di aver intercettato cittadini che avrebbero i requisiti per la richiesta ma che non ne sono consapevoli. Circa il 39% sostiene che l’ iter per la richiesta sia complesso o molto complesso; il 47% che le informazioni non siano sufficientemente diffuse o reperibili. Ancora, solo il 56% ritiene l’ importo del bonus adeguato rispetto alle bollette e solo il 52% è convinto che l’ attuale soglia ISEE sia adeguata ad individuare i soggetti che ne avrebbero necessità. Chi invece ha ricevuto il bonus segnala, fra le principali criticità, la complessità dell’ iter per la richiesta (30,3%), l’ importo ritenuto inadeguato ai consumi (22,5%), l’ iter per il rinnovo (11,2%), la mancata erogazione (10,9%). La misura andrebbe dunque incentivata – anche perché oltre un cittadino su dieci che si rivolge alle associazioni dei consumatori ha arretrati nel pagamento delle bollette – e per farlo è necessaria una maggiore informazione ai cittadini. Dal progetto è emersa dunque la necessità di intervenire su diversi fronti. Oltre ad aumentare le informazioni sul bonus, bisognerebbe prevedere nuove misure contro la povertà energetica e innalzare la soglia ISEE per poter accedere al bonus dagli attuali 8.107,5 a 11.000 euro . Altro tema emerso dalla conclusione del progetto Bonus a sapersi è la necessità di modificare gli stessi criteri di calcolo dell’ ISEE, ad esempio escludendo il valore dell’ abitazione di residenza e le pensioni di invalidità, ed inserendo nel calcolo altre spese familiari certificate. Articoli correlati Energia, si chiude il progetto “Bonus a sapersi”: conferenza stampa il 6 febbraio Sconti elettricità e gas: gli utenti non sono informati, serve più comunicazione Energia, diritti a viva voce: 33 mila segnalazioni; il 70% sul mercato libero Bonus luce e gas, solo 30% dei potenziali beneficiari fa richiesta Autorità energia: aumenta passaggio al mercato libero ma i prezzi sono più alti Luce e gas verso stop al mercato tutelato, UNC: “Decisione immorale”
 
 

 
 

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