5 Novembre 2020

Bonus bici, subito esauriti i 215 milioni in cassaforte

quasi 600 mila gli utenti registrati, più di 300 mila i rimborsi già richiesti
Il bonus mobilità è già arrivato al traguardo, almeno della prima tappa. In un solo giorno sono terminati i primi 215 milioni stanziati per l’ incentivo all’ acquisto di biciclette e monopattini, anche elettrici. Un avviso lo dice chiaramente sul portale www.buonomobilita.it. Ma questo non ferma la corsa di chi spera di ottenere il beneficio. Sono così ancora migliaia quelli che si mettono in coda per presentare la domanda per l’ iniziativa fortemente voluta dal ministro dell’ Ambiente, Sergio Costa. Alle 10 del mattino successivo a quello dell’ avvio erano già quasi 600 mila gli utenti registrati, per un totale di 257.949 i buoni emessi, 300.776 rimborsi richiesti e 1.836 i buoni validati Costa aveva già dato rassicurazioni: tutti coloro che ne hanno diritto ed hanno fatto un acquisto «agevola bile» riceveranno il bonus, invitando ad entrare anche nei prossimi giorni per fare la richiesta. Un messaggio lo ricorda ora anche a chi prova ad accedere per ottenere il rimborso. La dotazione di 215 milioni – spiega l’ avvi so che appare sul sito – è esaurita ma «il ministero dell’ Ambiente considera strategiche le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile ed in particolare alla mobilità dolce che consente di soddisfare le esigenze di mobilità in ambito urbano con minimi o nulli impatti ambientali. Per tali motivi il ministero dell’ Ambiente è im pegnato nel reperire ulteriori risorse da appostare per l’ annualità 2020 del Programma sperimentale buono mobilità». Viene così fatto un invito a conservare scontrini e fatture a tutti coloro che abbiamo acquistato i beni o i servizi incentivati (già perché oltre all’ acquisto di biciclette o monopattini l’ incentivo vale anche servizi individuale di mobilità condivisa, esclusi quelli con auto) di conservare lo scontrino. Ma chi non è riuscito a «prenotare» il buono il primo giorno probabilmente dovrà attendere ancora. Gli occhi sono puntati sulla legge di Bilancio della quale, anche se è stata approvata da qualche settima na, si attende ancora il testo. Stanzia altri 100 milioni che possono essere distribuiti solo a partire dal 2021 e l’ importo, con i boom di domande arrivate, rischia di andare esaurito in poche ore. Le difficoltà di accesso del primo giorno, dovuta soprattutto ad alcuni provider dello Spid, soprattutto quello di Poste, sono apparse superate. Ma il Codacons ha comunque deciso che presenterà un esposto alla procura della Repubblica per verificare se ci sia stato un’ interruzione di pubblico servizio e con l’ obiettivo di affiancare chi, per le difficoltà incontrate, non è riuscito a richiedere il bonus.

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