4 Agosto 2011

Bonus bebè una sanatoria sui rimborsi

Bonus bebè una sanatoria sui rimborsi
 

Sulla vicenda del bonus bebè e sulla richiesta che il Ministero dell’ Economia ha inoltrato ad 8000 famiglie, tra cui 250 solo a Modena, e chiedendo loro di restituire i mille euro ricevuti e 3000 euro di multa, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma ipotizzando il reato di violenza privata (art. 610 Cod. Pen.). L’ associazione chiede inoltre una sanatoria, dato che fu fatta, sempre sullo stesso argomento, per gli immigrati. Nella Finanziaria 2007 era scritto che «le somme di cui all’ articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, erogate in favore di soggetti sprovvisti del requisito di cittadinanza italiana, ovvero comunitaria, non sono ripetibili»: ossia gli immigrati non dovevano restituire nulla. «Sarebbe incredibile – dice il Codacons – se quello che valeva per gli immigrati non dovesse valere anche per gli italiani, visto che l’ errore è sempre lo stesso: l’ assoluta buona fede di chi ha creduto alla lettera del Premier mandata anche a chi non ne aveva diritto». Dal canto suo Manuela Ghizzoni (Pd) è soddisfatta: «La commissione Bilancio ha approvato la risoluzione sul bonus bebè promossa dal Pd e sottoscritta da tutte le forze politiche: il governo ora è impegnato a dare finalmente soluzione alla controversia per restituire il bonus sei anni dopo averlo ricevuto, e con il rischio concreto di incorrere in una sanzione penale. Il governo si è impegnato a sanare la situazione per tutte le famiglie che all’ epoca dei fatti avevano un reddito netto inferiore a 50 mila euro netti».

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