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16 Maggio 2016

Bonus bebè, il raddoppio ancora una proposta

Bonus bebè, il raddoppio ancora una proposta

ROMA. Fonti di palazzo Chigi sottolineano come l’ ipotesi del raddoppio del bonus bebè sia, allo stato, solo una delle proposte in campo. Prioritario è uno sguardo complessivo sugli strumenti di welfare e non una o l’ altra ipotesi le quali, al momento, restano tali. Il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia (Pd), spiega che «non so se il bonus serve raddoppiarlo o triplicarlo: sicuramente è giusto aiutare le mamme quando nascono i figli ma in generale serve sostenere i bambini, e con loro le famiglie, da quando nascono a quando arrivano a scuola e se necessario garantire un percorso fino alla borsa di studio». E aggiunge: «Serve il raddoppio del Bonus? Può darsi ma se c’ è uno sforzo comune da fare nei prossimi mesi in vista della nuova legge di bilancio è quello di dedicare un capitolo ampio al rafforzamento della famiglia. Io dico che servono asili nido per tutti e anche aiuti economici che arrivino fino all’ esenzione fiscale totale dai 3 figli in su e un sostegno continuo fino al raggiungimento della maggiore età». Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, invece, «Gli importi del bonus bebè di cui si parla appaiono ancora deboli. Oggi la spesa per mantenere un bambino arriva a sfiorare, nei primi anni di vita, quota 10 mila euro all’ anno tra alimentari, biancheria, carrozzine, passeggini, culle, spese mediche, asili nido, baby sitter. Per tale motivo un bonus pari a 160 euro al mese per il primo figlio e il raddoppio a 240 euro per il secondo non bastano e rappresentano stanziamenti ancora deboli, lontani dal sostenere efficacemente le immense spese cui i genitori andranno incontro».
 
 

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