26 Luglio 2011

Bonus bebè da restituire al mittente Per lo Stato 8.000 famiglie hanno truffato

     MILANO QUALCUNO è già corso a restituire allo Stato i 1000 euro del bonus bebè cui non avrebbe avuto diritto. Altri cercano tra le carte il cud 2004 per verificare se l’ Agenzia delle Entrate che li ha chiesti indietro ha ragione a dire che non gli spettavano, altri ancora si sfogano dicendo che quel reddito 2004 "da ricchi" adesso se lo sognano, ma la maggioranza degli 8000 genitori italiani di bebè nati tra il 2005 e il 2006 cui Silvio Berlusconi ha offerto, inserendo la norma nella Finanziaria, 1000 euro per il neonato, sta tremando dalla paura di essere già stata denunciata per truffa allo Stato. E il Codacons ha già fatto partire un esposto all’ Antitrust per pubblicità ingannevole in vitando padri e madri a non restituire proprio niente. Da alcuni giorni stanno arrivando a casa di genitori di bambini nati tra il 2005 e il 2006 missive da fare sobbalzare: ««Si contesta alla signoria Vostra di avere riscosso illecitamente il bonus bebè per avere sottoscritto e utilizzato un’ autocertificazione mendace al fine di percepire la suddetta somma». NEL PRIMO paragrafo si invita perciò a restituire i 1000 euro. Nel secondo si aggiungono altri 3000 per spese aministrative e nel terzo si citano varie leggi che stabiliscono un’ ulteriore ammenda nel caso il procedimento penale stabilisca la malafede nell’ autocertificazione e prevede perciò il pagamento fino a 25 mila euro. Degli oltre 500.0000 bonus bebè elargiti, 8000 sono da considerare «un prestito per chi si è sbagliato a dichiarare 50.0000 euro di reddito quando invece ne prendeva di più» come ha chiarito, minimizzando, il sottosegretario con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi dopo l’ interpellanza parlamentare di due deputate pd: «Non credo che le Procure italiane si metteranno ad aprire 8000 procedimenti» ha aggiunto Giovanardi senza però tranquillizzare nessuno, tant’ è che la polemica dei genitori cresce e verte sui «soldi presi in buona fede e ora tolti in malafede». FABIO LOCATELLI di Legnano si era visto arrivare una lettera pochi mesi dopo la nascita del suo bambino: «Caro Riccardo, benvenuto tra noi – scriveva Berlusconi – i tuoi genitori possono andare all’ ufficio postale e ritirare 1000 euro…». In allegato si chiariva che occorrevano dei requisiti: la cittadinanza italiana e il reddito complessivo della famiglia non superiore ai 50.000 euro. «Netti o lordi? E’ qui l’ equivoco – spiega il padre di Riccardo che quest’ anno andrà a scuola per la prima volta – non trovo più il Cud e non so nemmeno se hanno ragione o no. Ma io dico: se oggi mi mandano una lettera per dirmi che hanno controllato il mio reddito del 2004, non potevano mandare la lettera del bonus usando lo stesso criterio anzichè farci credere che fosse un regalo?».
     

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