19 Gennaio 2010

Bonifica, ecco i primi ricorsi

-FUCECCHIO- S ONO già stati inoltrati i primi ricorsi contro un consorzio di bonifica, questa volta quello della Valdera, da parte di alcuni proprietari d’ immobili e di terreni a San Pierino che ritengono di non dover pagare alcun tributo non avendo ricevuto, come vuole la legge, benefici dai lavori effettuati dall’ ente sul territorio. A sostenere la rivolta fiscale della frazione d’ oltrarno sono i legali di Codacons, l’ associazione che tutela i consumatori e che da tempo ha sede anche a Fucecchio, in corso Matteotti. Una rivolta che sta estendendosi anche agli avvisi di pagamento del Consorzio del Padule con una serie di contestazioni attualmente allo studio dell’ avvocato Sabrina Ramello che di Codacons è una dei referenti. Com’ è noto, chi non vuol pagare le bollette, che nel 2009 sono lievitate a dismisura, appellandosi alla Commissione Tributaria dovrà aspettare che gli venga notificata la cartella esattoriale. Intanto pero’ Codacons sta effettuando una mappatura degli interventi per i quali potrebbe essere richiesta l’ imposta consortile a differenza degli altri casi in cui il mancato beneficio per l’ assenza di regimazione idraulica legittimerà l’ opposizione al pagamento. Gli organi direttivi del Consorzio del Padule sono peraltro decaduti dalla fine dell’ anno passato. Ed è stata chiesta una proroga del mandato alla Provincia, che è preposta al controllo sull’ ente, in attesa della nuova legge regionale di riordino dei consorzi stessi. QUESTO STATO di cose, tuttavia, è causa di polemiche perché nel frattempo il sito internet del Consorzio non è stato aggiornato, il che impedisce non soltanto di visionare gli atti amministrativi, cosa piu’ che legittima in virtu’ del principio sulla trasparenza, ma anche il monitoraggio delle opere realizzate per poterne valutare la ricaduta sugli iscritti a ruolo ai fini della corresponsione o del rifiuto del balzello. Tutto diviene, di conseguenza, piu’ difficile ed obbliga i legali dei contribuenti a fare istanza di accesso alla documentazione recandosi direttamente alla sede dell’ ente. Tutto cio’ non senza complicazioni e obbligando anche al pagamento dei "diritti di copia", cosa che non accade quando la consultazione avviene per mezzo di internet. Sulla querelle interviene Pier Ulisse Gasparri del Gada, il gruppo fucecchiese di difesa ambientale, che si annuncia come uno dei capofila dei ricorsi contro la tassa: "Ci sono zone nelle quali nessuno si è mai preoccupato di regimazione idraulica –spiega Gasparri- come a S.Pierino, dove passa il Rio di Macone che raccoglie gli scarichi di un’ ampia fascia di popolazione, o alle Botteghe dove i reflui civili e industriali vengono convogliati in un canale, escluso da ogni trattamento, che finisce nel canale Maestro e da qui in Padule. Pensare che qualcuno dei proprietari di quest’ area debba pagare il tributo consortile è un assurdo". Gasparri ricorda infine come a Fucecchio si stia chiedendo, sulle bollette, anche il canone di depurazione laddove questa non viene effettuata, con palese abuso. E che si continua a far pagare l’ Iva sulla Tia, la tassa sui rifiuti malgrado numerose sentenze contrarie: "Si tratta di esazioni inammissibili, non dovute, e che le amministrazioni comunali, a cominciare da quella di Fucecchio, dovrebbero far si che non fossero chieste e venissero, semmai, rimborsate agli utenti".

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