6 Settembre 2007

BONIFICA DEL SARNO, RAFFICA DI BOLLETTE

Castellammare. Ottomila bollettini inviati in questi giorni. Ma secondo i consumatori non si deve pagare nessuna fattura al Consorzio per la bonifica dell’agro nocerino sarnese. "I consorzi di bonifica ancora oggi sembrano utilizzare la riscossione esattoriale per dei lavori effettuati settant’anni fa, violando precise disposizioni di legge nella procedura amministrativa". A firmare una delle sentenze che invita a non pagare, il giudice di pace coordinatore Gaetano Donnarumma, ma il consorzio continua ad inviare richieste di contributi. Le richieste di pagamento sono già arrivate nella buca delle lettere dei cittadini residenti nel comprensorio del Sarno, dei torrenti vesuviani e dell’Irno. All’interno del comprensorio anche Castellammare dove il consorzio, nonostante le centinaia di procedimenti legali in corso, ha fatto recapitare bollette in zone centrali della città, dove i canali di bonifica non sono mai stati realizzati. "Il Consorzio di Bonifica Agro Nocerino Sarnese – spiega l’avvocato Assunta Russo, presidente dell’Unione consumatori – si era occupato nel 1933 di realizzare dei canali di sbocco che conducessero le acque, che all’epoca rendevano tali zone paludose, dal fondo a vari sbocchi fluviali. Fu allora richiesto il pagamento di tributi ai proprietari dei terreni, dove tali lavori sono stati effettuati. Una volta terminata la costruzione dei canali, unica funzionalità di simili Consorzi di Bonifica, ci si è limitati alla manutenzione dei canali, le cui spese sono state riconosciute legalmente a carico dello Stato". Oltre alla classica bolletta i cittadini si sono visti recapitare anche delle cartelle esattoriali. Il consorzio ha affidato la riscossione delle bollette alla società specializzata Equi Italia (ex Gest-line) che, secondo i requisiti dell’utente, fissa la cifra da dover pagare comprensiva di mora. La somma da dover versare può variare in base alla metratura della proprietà che si trova nel comprensorio agro nocerino sarnese e, in base agli anni arretrati di pagamento. Le cifre si aggirano dai 20 euro a un massimo di 700 euro se negli anni passati non si è versato alcun tipo di contributo. A pagare il contributo solo chi risiede in quella particolare zona, ma la bolletta in questione non arriva a chi effettivamente sarebbe tenuto a pagare. Infatti gli archivi del consorzio andrebbero aggiornati, e, non di rado sono accaduti episodi insoliti, come il recapito di cartelle esattoriali a persone decedute, che avevano venduto la loro proprietà e a persone che non risiedono in zone del perimetro consorziale. Le continue richieste di pagamento da parte del Consorzio hanno fatto si che altri cento casi si trovino al vaglio dei giudici; per ora le cause vinte dagli avvocati dell’Unione consumatori di Castellammare di Stabia, che hanno difeso i cittadini residenti nel comprensorio stabiese, gragnanese e dei Monti Lattari sono state più di 500. "Invitiamo i contribuenti – continua il presidente dell’Unione consumatori – a non pagare. Appena le cartelle esattoriali arrivano nelle case dei cittadini con oggetto richieste di tributi inerenti al Consorzio di Bonifica dell’Agro Nocerino Sarnese, devono immediatamente rivolgersi ai componenti del Codacons o ai propri vertici amministrativi, come il difensore civico o gli addetti ai lavori degli uffici competenti, che possono garantire sui pagamenti, ma soprattutto sulle iniziative legali". Nelle foto a fianco e in basso lavori di pulizia al fiume Sarno.

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