18 Novembre 2007

Bond, le cause si possono fare

Per la “frana argentina“ non sono scaduti i termini. Un “decalogo“ Pensavate non ci fosse più niente da fare? Che aver firmato l`adesione alla causa dello studio legale di Washington contro lo Stato argentino fosse la via migliore? Che accettare l`informativa sul prodotto vi avesse chiuso ogni possibilità di rivalsa? Consolatevi, non è così. Le cause, alle banche, per i bond Argentina si possono ancora fare. E (spesso) si vincono. Non è mai troppo tardi, o quasi. Comunque questa volta no. Causa agli istituti di credito per avere indietro il proprio denaro investito nei fallimentari bond Argentina si può fare, anche adesso. E non è vero che se avete aderito al Tfa non potete recedere e non è vero che se a suo tempo avevate firmato, per presa visione, la nota informativa sul prodotto questo pregiudicherà il risultato. E non è vero che trascorsi 5 anni dall`accaduto tutto si ferma: gli anni sono 10 e c`e ancora tempo. Buone notizie secondo Bruno Barbieri del Codacons: “La cosa più importante da sapere è che l`unica controparte vera per un consumatore che abbia perso i suoi risparmi nelle operazioni bond Argentina è la banca che glieli ha venduti. Vera nel senso di solvibile in tempi brevi, perchè le cause intentate contro lo Stato dell`Argentina, anche dallo studio legale americano a cui tanti istituti di credito si rifanno, sono destinate a risolversi in tempi biblici. Le banche, invece, sapendo di avere una responsabilità, in molti casi trattano“. Come mai la situazione è rimasta ferma in questi anni? “Tanti risparmiatori che avevano acquistato i titoli e poi avevano perso tutto sono stati indotti dalle banche a firmare il cosiddetto Tfa (task force argentina) cioè l`adesione gratuita ad una causa intentata contro lo Stato dell`Argentina per la situazione bond, da uno studio legale di Washington. Le banche hanno proposto questo sostenendo, spesso, che non esistessero altre possibilità. Nella sottoscrizione il cliente si impegna a non rivalersi per i propri investimenti persi sulla banca e, sostanzialmente, in cambio non paga le spese legali per la causa. In realtà, la causa andrà avanti anni ed in ogni caso è importante sapere che il cliente può recedere da questa adesione riaquistando il diritto a fare causa all`istituto di credito“. Come si recede da un Tfa già sottoscritto? “Semplicemente inviando, tramite un`associazione dei consumatori, una raccomandata con ricevuta di ritorno allo studio legale americano“. E poi? “Poi si comincia a guardare la situazione nel merito. Spesso quando si vanno a verificare le cose da vicino si scopre, che le banche hanno aggiunto firme false a documenti, o hanno compilato moduli successivamente o che non sono state date informazioni insufficienti sull`investimento in relazione alla situazione particolare del cliente… molte cose, insomma che depongono a favore di una buona soluzione“. E l`informativa sul prodotto, se il cliente l`ha firmata al momento dell`investimento? “Anche questo non è determinante, perchè normalmente mancano una serie di passaggi che comunque andavano fatti. Anche in assenza di situazioni evidenti come quelle elencate, si può agire legalmente. Bisogna precisare che i termini di scadenza per l`azione legale in questo caso non sono di 5 ma di 10 anni dalla sottoscrizione“. Come mai le prime cause intentate non hanno dato frutti? “I giudici, gli avvocati e le associazioni non avevano una approfondita conoscenza della situazione Si trattava di qualcosa di nuovo, di cui nessuno era esperto. Quindi sono stati sbagliati i termini d`approccio… si è chiesta la nullità dei contratti stipulati mentre bisognava chiederne l`annullabilità o la risoluzione per inadempienza. Oggi le cose sono cambiate“. Com`è la situazione a Modena? “Stimiamo ci siano migliaia di persone coinvolte anche con investimenti onerosi, parliamo di 200 o 300mila euro persi. Solo nelle ultime due settimane abbiamo raccolto più di 30 casi per i quali agiremo“. I risultati attesi? “Delle prime 25 cause intraprese dal Codacons, nel dicembre 2006, il 70% si è concluso positivamente. Dopo due mesi di azione legale le banche hanno trattato ed hanno reso dal 70 al 100% della somma investita. In un caso abbiamo ottenuto la restituzione del 120% perchè c`erano firme palesemente false“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this