24 Giugno 2015

Bond greci: banca condannata a restituire 27mila euro

Bond greci: banca condannata a restituire 27mila euro

da iltirreno.it

PRATO. Sulla falsariga di quanto accaduto per i bond argentini, anche chi è stato indotto dalla propria banca ad investire i propri risparmi nei bond greci, considerato ad alto rischio, può sperare di recuperare il proprio denaro. E’ questo il senso della sentenza emessa il 27 maggio 2015 dalla prima sezione del tribunale di Prato resa nota dall ‘avvocato Paolo Grandinetti , c onsulente legale del Codacons di Prato . Secondo l’ avvocato si tratta della prima sentenza del genere in Italia. Secondo quanto riportato nella motivazione della sentenza, redatta dal giudice Gianluca Morabito e pubblicata il 13 giugno scorso, la banca Fideuram è stata ritenuta inadempiente ai propri obblighi di informazione al proprio cliente in merito ad investimento in bonds “Grecia “, così da evitare la perdita totale, in pochi mesi dell’ investimento. Ad investire 30mila euro in bonds grec i era stato nel marzo del 2010 un vaianese. Ad agire legalmente sono stati gli eredi, la moglie e i due figli. La banca è stata condannata alla restituzione dell’ importo investito con aggiunta del maggior danno e di interessi dalla data della domanda, tolte le cedole incassate. In totale è stata disposta la restituzione di 27.587,01 euro. “Non risulta che la banca – scrive il giudice – abbia informato il cliente, successivamente alla sottoscrizione dell’ ordine d’ acquisto, del declassamento del debito pubblico greco, noto agli operatori del settore sin dal mese di aprile 2010 e fonte di un tale allarme nei mercati finanziari, da indurre il fondo monetario internazionale ad approvare un prestito di salvataggio per la Grecia da 110 miliardi di euro, subordinato alla realizzazione di severe misure di austerità: prestito che in realtà, si è appreso in seguito, nascondeva un parziale e già avvenuto default dello stato greco, non più in grado di vendere agli investitori a condizioni di mercato i propri titoli”. “Il giudice ha quindi riconosciuto, commenta l’ avvocato Grandinetti, un inadempimento contrattuale sia nella fase precontrattuale, non essendo l’ investitore – non abituale – stato adeguatamente informato del rischio collegato all’ investimento in bonds greci, nonostante la sottoscrizione del documento sul rischio, che nella fase dell’ esecuzione del contratto”. Il legale cita quindi un altro passo della sentenza: “Fideuram non solo non ha fornito tempestivamente al proprio cliente le informazioni di cui sopra – con ciò impedendogli di assumere ogni determinazione tesa ad evitare almeno una parte delle perdite – ma non si peritò neppure di comunicare all’ investitore l’ integrale default del titolo: dalla documentazione in atti emerge infatti l’ assenza di qualsiasi informazione sul punto, Nè la Banca Fideuram spa ha prodotto alcunchè al riguardo al fine di documentare le informazioni fornite al cliente sull’ andamento progressivo e sul crollo finale del titolo”.

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