13 Giugno 2006

BOND ARGENTINI/CONSIGLIO STATO, CODACONS CONTRO CONSOB SU OPS

Roma, 13 giu. (Apcom) – Bond argentini ancora al centro delle vicende giudiziarie. Questa mattina, infatti, la Sesta sezione del Consiglio di Stato discute, in sede di sospensiva, l`appello del Codacons (Coordinamento associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) contro il silenzio rifiuto della Consob alla nota presentata dall`associazione lo scorso anno. Il Codacons aveva chiesto a giugno scorso di annullare o revocare l`autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo dell`offerta pubblica di scambio volontaria promossa dalla Repubblica argentina “per il ripristino della legalità violata e per la tutela degli investitori, la trasparenza e la correttezza dei rapporti transattivi, per imporre allo Stato argentino la modifica e la ripubblicazione della proposta transattiva emendata delle clausole illecite“. L`offerta pubblica di scambio contestata riguardava i prestiti obbligazionari in sofferenza emessi dalla Repubblica argentina tuttora in circolazione ed era rivolta a tutti i titolari delle obbligazioni presenti in Italia. Quell`offerta pubblica è stata già impugnata dal Codacons e, in sede di sospensiva, sia dal Tar Lazio che dal Consiglio di Stato è arrivato il rigetto del ricorso per mancanza dei requisiti di gravità e urgenza. Nel giugno dello scorso anno l`associazione ha chiesto alla Consob di annullare o revocare l`autorizzazione concessa entro un mese dalla presentazione della diffida. Dopo il silenzio da parte dell`Authority, l`associazione dei consumatori è ricorsa di nuovo al Tar Lazio (che ha respinto l`istanza con una sentenza) e oggi, contro la decisione del Tar, si discute l`appello al Consiglio di Stato in camera di consiglio. L`esito, fanno sapere fonti giudiziarie, si potrà conoscere entro domani.

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