20 Settembre 2018

Bond argentini, risarciti due risparmiatori

a distanza di anni, il tribunale ha condannato le banche per l’ intero investimento
Erano stati esortati a investire in bond argentini: a distanza di anni, la banca è stata condannata a risarcire i due risparmiatori rispettivamente per oltre 31mila e 13mila euro. Il caso è stato seguito dall’ avvocato piacentino Cristina Balteri, referente del Codacons per la provincia di Piacenza e Parma, insieme al collega Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale dell’ associazione. «Il Tribunale di Parma, con due sentenze appena depositate, ha ribadito le ragioni dei consumatori, condannando la Banca Popolare Commercio e Industria Spa che li aveva spinti a investire in titoli di Stato della Repubblica argentina a rifondere interamente il valore dell’ investimento, oltre interessi e condanna alle spese legali», si legge nel comunicato stampa ufficiale. Chi acquista titoli del debito pubblico diventa creditore nei confronti dello Stato che li emette e che si obbliga a restituire loro il capitale investito e gli interessi previsti. Pertanto, l’ Argentina avrebbe dovuto rimborsare a scadenza il capitale investito ai risparmiatori: tuttavia, nel dicembre 2001, il governo ha dichiarato l’ insolvenza. «In entrambe i casi, gli investitori, senza nessuna esperienza nel settore finanziario, si erano affidati ai consigli del funzionario di filiale, che conoscevano da tempo e nel quale riponevano la loro fiducia, che si recava appositamente presso il loro domicilio per fargli firmare l’ ordine di acquisto, senza per altro “che nessuna informazione venisse previamente fornita dal funzionario dipendente” della banca. Il Tribunale di Parma ha ribadito che la violazione degli obblighi informativi, la mancata valutazione della propensione al rischio e l’ incuranza degli obiettivi dell’ investimento – conclude la nota – comportano la risoluzione del contratto».

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