30 Maggio 2002

BOND ARGENTINI: INCONTRO ALLA COMMISSIONE FINANZE

BOND ARGENTINI: NELL?INCONTRO DI OGGI ALLA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA IL CITA (COMITATO INVESTITORI TITOLI ARGENTINI) HA CHIESTO DI ACQUISIRE I CONTRATTI STIPULATI TRA BANCHE E CLIENTI SE VERRA? ACCERTATO CHE LE BANCHE NON HANNO FATTO FIRMARE LA DICHIARAZIONE DI RISCHIO ELEVATO, PREVISTO DAL REGOLAMENTO CONSOB, SI APRIRA? LA STRADA A MIGLIAIA DI CAUSE DI RISARCIMENTO

IL CODACONS PRESENTA UN ESPOSTO IN QUESTURA CONTRO IL PRESIDENTE DELLA COMMISSISONE LA MALFA: EQUIVOCA LE DICHIARAZIONI DELL?AVV CARLO RIENZI E ANNUNCIA L?ESCLUSIONE DEL CODACONS DAI PROSSIMI INCONTRI. DURE CRITICHE A LA MALFA DA ADUSBEF E FEDERCONSUMATOR








Si è tenuto oggi un incontro tra il Cita (costituito da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) e la Commissione finanze della Camera dei Deputati per discutere della questione dei titoli argentini che, secondo le stime accreditate delle 4 associazioni, coinvolgono circa 400 mila cittadini per un controvalore di 14 miliardi di euro.
Nel corso dell?audizione il Cita ha chiesto di acquisire tutti i contratti di investimento stipulati dai risparmiatori con le proprie banche. Ciò allo scopo di verificare se gli istituti di credito abbiano fatto firmare ai risparmiatori la dichiarazione di rischio elevato, prevista esplicitamente dal regolamento Consob per i titoli particolarmente rischiosi come quelli argentini. Se infatti verrà riscontrata l?assenza di tale firma, ha sostenuto il Cita, si aprirà la strada a migliaia di cause, attraverso le quali i risparmiatori potranno far valere i propri diritti.

L?incontro si è concluso però con una uscita poco felice del Presidente della Commissione La Malfa. Rispondendo ad un?affermazione dell?Avv. Carlo Rienzi, presidente Codacons, La Malfa ha dichiarato che non inviterà mai più il CODACONS a incontri di questi tipo, definendosi offeso per il comportamento dell?associazione. Cosa avrà mai scatenato le ire di La Malfa? Semplice, un?affermazione dell?Avv. Rienzi, che esprimeva la frustrazione dei consumatori per audizioni di questo tipo, derivante dal fatto che la Commissione Finanze non poteva certo restituire i soldi ai risparmiatori, tutt?al più poteva indicare una via al cittadino per far valere i propri diritti. E? bastata quindi una semplice dichiarazione di questo tipo, che tra l?altro non è nulla più se non la verità, a far offendere il Presidente della Commissione, che ovviamente ha equivocato il tutto.
Dura la reazione delle altre associazioni, Adusbef e Federconsumatori, che hanno criticato il comportamento di La Malfa che ha equivocato la dichiarata frustrazione dei consumatori derivante dall?inutilità pratica di tali audizioni.

Intanto l?Avv. Rienzi presenterà un esposto alla Questura di Roma contro La Malfa, affinché si accerti se la condotta del Presidente della Commissione, che intende escludere il CODACONS, abbia violato la Costituzione Italiana.

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