14 Giugno 2008

Bond argentini e rivalsa sulle banche: ancora nei termini



Sono ancora centinaia in Emilia Romagna i risparmiatori in possesso di Bond Argentini che, male informati, non sanno di essere ancora nei termini per agire in giudizio contro le banche che hanno venduto loro i titoli presentandoli come sicuri. In Emilia Romagna circa 30.000 risparmiatori (in tutta Italia 450.000) sono stati coinvolti nel crac dei “tango-bond“, per un controvalore di oltre 700 milioni di euro. Il Codacons, dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni, è partito con azioni giudiziarie contro le banche che hanno venduto i bond argentini senza informare i risparmiatori degli enormi rischi connessi. Le banche colpevoli spesso hanno addirittura fatto firmare alle loro vittime una delega per agire contro lo Stato argentino! Questo non è comunque in nessun modo di impedimento all`azione contro la banca stessa. Tali azioni giudiziarie seguono il rito societario e a volte si concludono nel giro di pochi mesi dal loro avvio con atti di transazione o, in assenza di accordo, sono comunque destinate a concludersi con tempi medi pari a due anni. Numerose le sentenze che hanno dato piena ragione ai risparmiatori: l`ultima, in ordine di tempo, quella del Tribunale di Roma (Sez. III, Giudice Antonella Dell`Orfano) che ha accolto le istanze di una signora 80enne, difesa dall`Avv. Cristina Tabano del Codacons, che aveva investito tutti i risparmi di una vita in Bond Argentina. Il Tribunale non solo ha dato ragione all`anziana donna, ma ha condannato la Banca del Fucino a rimborsare il 100% dell`investimento, pari a 32.466 euro, più gli interessi, e a risarcire le spese legali per un importo pari a 4.300 euro. Il Codacons invita pertanto tutti i cittadini dell`Emilia Romagna che possiedono Bond Argentini da non più di 10 anni (anche se hanno accettato il concambio dei vecchi Bond Argentini con i nuovi Bond Argentini) ad agire immediatamente contro la banca per recuperare i soldi, collegandosi al sito www.codacons.it o www.bondargentini.codacons.it dove troveranno tutte le informazioni su come agire.

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