5 Dicembre 2006

Bond argentini: corsa per salvare gli interessi

Scade il 21 dicembre il termine per bloccare la prescrizione
Bond argentini: corsa per salvare gli interessi

Corsa alle associazioni dei consumatori per salvaguardare gli interessi sui bond argentini. Scade, infatti, il 21 dicembre il termine a disposizione di chi è ancora in possesso di questi titoli per bloccare la prescrizione sugli interessi maturati dai bond. Si aggiunge così un incartamento in più per quanti attendono di recuperare parte dei propri risparmi. Chi è ancora in possesso di questi investimenti deve rivolgersi a un`associazione dei consumatori – Adiconsum, Adoc, Asso utenti, Codacons e Federconsumatori – per compilare un modulo predisposto che va inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno alla propria banca. Fa fede il timbro postale, ma le associazioni raccomandano ai risparmiatori di non attendere gli ultimi giorni. Quella di fine dicembre è una delle tante scadenze che in questi due anni i consumatori hanno dovuto rispettare per cercare di non perdere tutto il patrimonio investito in titoli argentini. “E` un fatto scandaloso – dice Giovanni Rampogna dell`Associazione per i diritti e l`orientamento dei consumatori (Adoc) – che, in seguito a una politica argentina intrapresa per rincorrere il benessere degli Stati Uniti d`America, i risparmiatori che avevano creduto di potersi garantire una vecchiaia dignitosa si trovino a dover sopportare oneri legali senza avere la sicurezza di poter riavere il proprio denaro“. Un anno e mezzo fa ai risparmiatori è stata offerta, dal governo argentino, la possibilità di riavere il 30 per cento del patrimonio investito, ma tra 25 anni, una opportunità alla quale hanno aderito in pochi visto che la cifra era poco significativa e che il tempo di attesa era considerato troppo lungo. Molti risparmiatori, infatti, hanno acquistato bond per garantirsi una sicurezza economica dopo la pensione e in questo modo si sono bruciati i risparmi. In tanti – a Pordenone sarebbero più di 300 i consumatori coinvolti – si erano peraltro visti proporre dalla propria banca l`investimento come un`opportunità priva di rischi. Ci sono casi particolari come quelli di figli che si sono trovati in eredità bond argentini acquistati da anziani genitori che si sono fidati della parola del proprio bancario di fiducia. Tutto questo ha fatto sì che una parte delle persone rimaste a mani vuote, a fronte del crollo del governo argentino, abbia deciso di intentare causa contro le banche. Decisioni ufficiali però non ce ne sono perché i casi conclusi hanno visto le parti arrivare a una transazione prima della sentenza. Martina Milia.

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