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4 Maggio 2011

Bond argentini, alla caccia dei risarcimenti

Bond argentini, alla caccia dei risarcimenti
 

Scatta il countdown per il recupero del denaro investito in bond argentini, azioni Cirio Parmalat o, ancora, per i titolari di polizze assicurative "unit linked". Su questo tema, è stato organizzato ieri, nella sede Codacons di Pordenone, un incontro dedicato all’ argomento al quale hanno partecipato Vitto Claut, presidente regionale Codacons e Nicola D’ Andrea, presidente Codacons di Udine. Gli investitori di cosiddetta "carta straccia" sono stati 450 mila in Italia per un coinvolgimento finanziario di 11 miliardi di euro e 20 mila in Friuli Venezia Giulia. L’ Argentina ha messo in ginocchio e fatto piangere molti investitori: quelli che hanno comprato i cosiddetti tango bond: le obbligazioni che, nel dicembre 2001, il governo di Buenos Aires ha dichiarato di non essere in grado di rimborsare. Da allora sono partite numerose iniziative: alcuni risparmiatori hanno aderito al concambio proposto dall’ Argentina (con un rimborso di circa il 30 per cento), altri hanno venduto i titoli sul cosiddetto mercato grigio oppure hanno aderito a transazioni con le banche con la restituzione del capitale investito in una percentuale che varia dal 75% al 95%. A questo proposito, il conto alla rovescia sta per terminare. In molti casi, le banche erano al corrente dei rischi e avrebbero dovuto avvertire i clienti del pericolo. I titolari di bond argentini sono ancora in tempo (in realtà ancora per poco, prima che scatti la prescrizione decennale sul diritto) per agire in giudizio contro gli istituti bancari che hanno venduto loro i titoli presentandoli come sicuri. Le persone interessate possono rivolgersi al Codacons, in via Roma 15, a Pordenone per ricevere le informazioni necessarie. Info al numero telefonico 0434 521905. Paola Dalle Molle ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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