18 Maggio 2010

BOND ARGENTINA: SI SCATENA LA LOBBY IN DIFESA DELLE BANCHE

    DOPO LO STATO ARGENTINO E LA TASK FORCE FINTA-CONSUMERISTA, ANCHE LA DOTTRINA DIMENTICA IL DIRITTO DEI RISPARMIATORI A RIAVERE TUTTI I SOLDI DALLE BANCHE GIRA SU INTERNET UNA NOTA DI UN CERTO BEPPE SCIENZA CHE OMETTE DI AVVERTIRE I RISPARMIATORI CIRCA LA POSSIBILITA’ DI FAR CAUSA ALLE BANCHE

    Alla nuova offerta di scambio sui bond presentata dallo Stato Argentino agli investitori italiani hanno fatto seguito, oltre al prevedibile intervento della Task Force Argentina (costituita da banche, e quindi poco obiettiva), anche alcune pubblicazioni di esperti in tema di diritto bancario. Costoro, però, dimenticano del tutto di menzionare la possibilità di agire direttamente contro gli istituti di credito che hanno venduto titoli spazzatura.
    È il caso, ad esempio, di una nota di un tal Beppe Scienza, il quale omette – forse volutamente – di specificare nel suo articolo come l’unica possibilità per i  risparmiatori intenzionati ad ottenere giustizia, sia proprio far causa alle banche.
    E’ assurdo – sostiene il Codacons – che anche la dottrina dimentichi il diritto degli utenti di ottenere dalle banche il rimborso di quanto investito in bond argentina; solo facendo causa agli istituti di credito, infatti, sarà possibile ottenere giustizia e rientrare in possesso dei propri risparmi, quando i titoli sono stati venduti senza le necessarie informazioni sui rischi dell’investimento.

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