7 Maggio 2010

BOND ARGENTINA: IL CODACONS DIFFIDA TASK FORCE ARGENTINA, BANCA D’ITALIA E ABI

    I RISPARMIATORI DEVONO ESSERE AVVERTITI CIRCA LA POSSIBILITA’ DI RIMBORSO AGENDO CONTRO LE BANCHE  
     
    RICORSO AL TAR CONTRO LA NUOVA OFFERTA DI SCAMBIO DELLO STATO ARGENTINO

     

    La nuova offerta di scambio sui bond presentata dallo Stato Argentino non convince il Codacons, che ha presentato una formale diffida nei confronti della Task Force Argentina (T.F.A.), della Banca d’Italia e dell’Abi.
    Come noto lo scopo della T.F.A. (organizzazione costituita da banche) è quello di negoziare con gli emittenti argentini la ristrutturazione del debito in rappresentanza degli investitori. Tale iniziativa apparentemente altruistica e disinteressata – spiega il Codacons – è svolta in conflitto di interessi in quanto finisce per distogliere l’attenzione degli utenti dalla responsabilità degli istituti di credito nel collocamento di titoli argentini ai privati. E proprio l’informativa fornita dalla T.F.A. ai risparmiatori appare ambigua, generica e fuorviante, in quanto nulla dice in merito alla possibilità di agire direttamente contro l’intermediario italiano che ha venduto i titoli argentini senza informare il risparmiatore della rischiosità del titolo. Questione oggetto di numerose sentenze dei tribunali italiani, tutti conformi nella direzione del rimborso integrale da parte delle banche.
    La nuova offerta di scambio proposta dall’Argentina non può e non deve in alcun modo impedire all’investitore di intentare causa contro gli istituti di credito che, consapevolmente, hanno venduto titoli spazzatura – prosegue il Codacons – Di tale essenziale aspetto, però, non parlano né Banca d’Italia né l’Abi. Di qui la diffida presentata dall’associazione nei confronti dei tre enti, con la quale si invita ad integrare immediatamente l’informativa  inerente le azioni esperibili dai possessori di titoli argentini con l’avviso – inviato personalmente agli aderenti e pubblicato sui siti web di ABI e T.F.A. – che “si può agire direttamente contro la banca che ha venduto i titoli argentini nel caso non sia stata fornita una chiara e completa informativa sulla rischiosità dell’investimento”.
    L’associazione impugnerà inoltre al Tar del Lazio l’offerta di scambio dell’Argentina. Di come ottenere dalle banche il rimborso integrale dei risparmi investiti in tango bond si parlerà domenica nel corso della rubrica settimanale “I consigli dell’Avv. Rienzi” in onda alle 7:30 circa su Raiuno all’interno di “Unomattina weekend”.

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