Bombole alleggerite:il Codacons parte civile
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Bombole alleggerite:il Codacons parte civile
SASSARI. Un bullone pesantissimo. Che ha appesantito le bilance dell`impianto di imbottigliamento di gpl della «Fiamma 2000», ma allo stesso tempo alleggerito le bombole e… i portafogli di migliaia di consumatori. Un bullone che ha scatenato le ire del Codacons regionale che ha già annunciato la costituzione di parte civile in un eventuale procedimento penale a carico dei responsabili della società messa nei guai dalla guardia di finanza. Gli investigatori delle Fiamme gialle hanno compiuto un blitz al limite dell`incredibile, bloccando i macchinari proprio nel momento in cui erano stati posizionati i bulloni di appesantimento.
Provocando uno scandalo dalle proporzioni inimmaginabili. Anche perchè, prima di entrare in forze nello stabilimento, avevano gia acquisito un`enorme quantità di elementi a carico di alcuni dipendenti dello stabilimento di Li Pidriazzi e ottenuto ulteriori conferme dopo la scoperta dei bulloni posizionati per alleggerire di almeno un chilo il quantitativo di gas di ogni bombola.
Gli agenti della guardia di finanza, che hanno lavorato seguendo le direttive impartite dal procuratore della Repubblica, Giuseppe Porqueddu e dal sostituto Gianni Caria, hanno denunciato una decina di persone: il direttore dello stabilimento della Fiamma 2000 di Li Pidriazzi, quattro impiegati e numerosi rivenditori che avrebbe collaborato alla riuscita della frode mettendo in commercio bombole sotto costo utilizzando il gpl «rubato» da altre migliaia di bombole imbottigliate nell`impianto.
«Sono un dirigente della Fiamma 2000, ma non ho alcun rapporto con lo stabilimento di Li Pidriazzi – si è affrettato a spiegare Gianni Fraschetti, notissimo imprenditore di Olbia, dirigente e sponsor della squadra di calcio appena promossa in serie C2 e attivissimo esponente di Alleanza nazionale in gallura -. L`inchiesta della guardia di finanza ha riguardato il direttore dell`impianto, alcuni impiegati e diversi rivenditori, ma nessuno dei titolari dell`azienda, nè tanto meno la mia persona».
Nel deposito di imbottigliamento di Li Pidriazzi sono stati apposti i sigilli agli impianti nel quale sono ancora contenuti oltre 135mila chili di Gpl. Mentre nel deposito, in cui satrebbero state ravvisate infrazioni relativamente alle normative in vigore sullo stoccaggio dei rifiuti, sono state sequestrate 8600 bombole di varia capacità, un`autobotte, cinque serbatoi da 100 metri cubi e 13 bulloni metallici del peso di un chilo. I bulloni che sarebbero l`elemento determinante dell`accusa visto che venivano utilizzati per «ingannare» i macchinari automatizzati, che bloccavano il caricamento del gas non appena la bombola raggiungeva il peso stabilito. Quindi, circa un chilo in meno per bombola caricata…!
Nel corso del blitz, i finanzieri (al comando del tenente colonnello Aniello Albano, comandante del gruppo provinciale di Sassari, del tenente colonello Giovanni Casadidio comandante del gruppo repressione frodi, del maggiore Edmondo Massa, comandante del nucleo di polizia tributaria di Sassari e del capitano Fabio Maniscalco responsabile della sezione Accise regionale) hanno messo sotto sequestro quattro rivendite di gas in bombole, due delle quali completamente abusive.
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