20 Agosto 2024

BOMBA D’ACQUA A PESARO, CHIUSA LA STATALE 16 PER DUE ORE

Il Codacons, mentre una bomba d’acqua su Pesaro ha portato alla chiusura della statale 16, ammonisce istituzioni ed enti locali: se non verranno attuate immediatamente le misure di prevenzione, in particolare sul rischio idro-geologico, non rimarrà tempo sufficiente per farlo in vista dell’autunno e bisognerà prepararsi al peggio in fatto di danni (materiali e non solo). Mettere in atto interventi di natura prevalentemente emergenziale e non preventiva rappresenta infatti una strategia miope e dissennata, che finisce per avere – da tutti i punti di vista – un costo più elevato per la collettività.

L’Associazione ricorda infatti che i fenomeni climatici estremi sono infatti ormai abituali in Italia: nel 2023 nel nostro Paese si è registrato circa un evento estremo al giorno, imponendo l’adozione di strategia di prevenzione e gestione del rischio adeguate.

Incredibile quindi, da questo punto di vista, il mancato aggiornamento del Rapporto ReNDiS: una pubblicazione dell’ISPRA, ormai ferma al 2020, che restituisce la fotografia dei dati relativi alla programmazione e allo stato d’attuazione degli interventi stessi. A oggi, infatti, non risulta in programma la redazione di un nuovo rapporto.

Manca quindi un quadro d’insieme aggiornato e recente degli interventi in corso o in via di realizzazione, delle opere previste e del loro completamento: per un Paese come il nostro, con un elevato rischio idrogeologico, una vera follia, l’ennesimo auto-sabotaggio per cui sarebbe bene correre al più presto ai ripari.

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