8 Gennaio 2016

Bomba contro Banca Etruria davanti alla filiale di Perugia

Bomba contro Banca Etruria davanti alla filiale di Perugia

PERUGIAEra un ordigno rudimentale e a basso potenziale ma comunque in grado di scoppiare quello che qualcuno ha lasciato davanti all’ ingresso della filiale di Banca Etruria di Ponte San Giovanni, popoloso quartiere di Perugia. Quanti danni sarebbe stato in grado di provocare e chi è stato a piazzarlo lo diranno le indagini dei carabinieri. La piccola bomba artigianale è stata trovata ieri mattina, alla vigilia dell’ incontro dei vertici della banca con i risparmiatori, in programma oggi, da uno dei dipendenti dell’ istituto di credito al momento dell’ apertura, non lontano dall’ ingresso. Appena scattato l’ allarme sono intervenuti gli artificieri dell’ Arma che hanno fatto brillare la busta di plastica con una piccola carica. All’ interno c’ erano dei chiodi arrugginiti, della polvere (probabilmente fertilizzante), dei fili e una batteria. Collegati in modo tale da poter provocare uno scoppio o una fiammata. Una sorta di congegno a tempo che solo gli accertamenti scientifici potranno dire di che potenziale fosse. In base a tutti questi elementi la Procura perugina deciderà quale reato ipotizzare. Nella busta non ci sarebbero stati messaggi. L’ associazione «Vittime del salva-banche» ha subito condannato «con determinazione tale gesto», e ha annunciato: «La nostra protesta continuerà nella legalità e nel rispetto delle regole, che ci ha sempre contraddistinto». Il Codacons ha parlato di «atti folli e intimidatori che non aiutano la causa dei risparmiatori». L’ INCONTRO. In questo clima teso si svolgerà oggi a Roma l’ incontro dei vertici dei quattro istituti coinvolti nel salva-banche (Banca Etruria, Banca Marche e le Casse di risparmio di Chieti e Ferrara) con i risparmiatori riuniti nell’ associazione «Vittime del salva-banche». Il presidente delle quattro «nuove» banche, Roberto Nicastro, non sarà però presente all’ incontro, a causa, ha spiegato, di impegni precedenti già presi da tempo. La riunione, Nicastro a parte, vuole instaurare un clima diverso dopo le critiche e le manifestazioni di piazza delle scorse settimane. Al tavolo con i risparmiatori ci saranno così gli amministratori delegati di Banca Etruria, Roberto Bertola, e di Carichieti, Salvatore Immordino, oltre al consigliere indipendente Maria Pierdicchi. Gli episodi di conflittualità con i dipendenti delle banche da parte di molti risparmiatori esasperati e l’ episodio del pacco bomba di ieri, spingono a ragionare attorno a un tavolo. Il comitato si dice fiducioso e spera che sia l’ inizio di un dialogo mentre più prudenti appaiono le associazioni dei consumatori che non saranno comunque presenti. I risparmiatori sono innanzitutto clienti, molti di vecchia data, delle quattro banche e i nuovi vertici che hanno il mandato di cedere a privati gli istituti per salvaguardarne l’ esistenza, tutto vogliono meno una fuga di depositi e clientela. Certo i nuovi vertici hanno margini di manovra limitati per venire loro incontro. In attesa dei decreti sui parametri degli indennizzi e le modalità di funzionamento della camera arbitrale, l’ Abi ha ricordato ieri che «chi è stato indotto in errore sarà risarcito» e potrà anche ricorrere alle vie legali. o.

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