17 Maggio 2018

Bolzano, la più cara d’ Italia Per la spesa 783 euro in più

il codacons sui dati istat: la famiglia tipo sopporta ogni anno un salasso pesante il capoluogo registra ad aprile un’ inflazione dell’ 1,4%. potenza è a meno 0,3%
BOLZANO Il Codacons commentando i dati forniti dall’ Istat (Istituto nazionale di statica) incorona Bolzano – una volta di più – città più cara d’ Italia: una famiglia di 4 persone residente a Bolzano subisce un aggravio di spesa pari a +783 euro all’ anno. L’ Unione Nazionale Consumatori stila la classifica dei capoluoghi più cari d’ Italia, in termini di aumento del costo della vita, sempre sulla base dei dati Istat e ci dice che «in testa si conferma Bolzano, con l’ inflazione all’ 1,4%, equivalente per una famiglia da quattro componenti a una spesa supplementare su base annua di 783 euro. Al secondo posto Milano, dove il rialzo dei prezzi dello 0,7% determina un aumento del costo della vita, per famiglia, di 361 euro e, terza, Genova, dove l’ inflazione dello 0,8% comporta un aggravio annuo di spesa di 358 euro». «I dati definitivi dell’ inflazione ad aprile – prosegue il Codacons – confermano una maggiore spesa su base annua pari a +152 euro per la famiglia tipo, aggravio che sale a +195 euro per una coppia con due figli e che è pari a +98 euro annui per un pensionato». Il presidente Carlo Rienzi afferma che solo per la spesa alimentare, in aumento del +1,3% su base annua, la famiglia tipo (in Italia) spende 70 euro in più all’ anno (+92 euro una coppia con due figli). «Si confermano inoltre forti differenze sul territorio, con Bolzano che registra un picco di inflazione all’ 1,4%, mentre Potenza è in deflazione al -0,3%. Per effetto di tali differenze sul fronte dei prezzi al dettaglio, una famiglia di 4 persone residente a Bolzano subisce un aggravio di spesa pari a +783 euro su base annua, mentre la stessa tipologia di famiglia residente a Potenza risparmia circa 96 euro su base annua». L’ Istat rileva aumenti dei prezzi su base annua in quasi tutte le città con più di 150 mila abitanti e i capoluoghi di regione. Fanno eccezione solo Aosta, dove l’ inflazione è pari a zero, e Messina (-0,1%), Ancona e Potenza come già detto (-0,3% per entrambe), che sono in deflazione. Bolzano è ancora una volta il capoluogo dove i prezzi presentano gli incrementi più elevati (+1,4%), seguito da Reggio Emilia e Reggio Calabria (+1,1% per entrambe). Ma va anche detto che l’ Istat spiega come la qualità della vita da anziani dipenda molto da dove si risiede. Se la media nazionale è di 60 anni vissuti in buona salute per gli uomini e 57 anni e 8 mesi per le donne, chi nasce in Alto Adige ne guadagna quasi 10 (69,3 per gli uomini e 69,4 anni per le donne) mentre gli uomini della Calabria e le donne della Basilicata i dati non fanno sorridere.

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