Bolzanini e turisti a caccia di sconti, la partenza è buona
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fonte:
- Alto Adige
i saldi invernaliin molti negozi si sono viste lunghe code davanti alle casse assalto da zara, sportler e nelle catene di biancheria intima
BOLZANOCode disciplinate, allegre ed ininterrotte alle casse delle grandi catene – soprattutto di abbigliamento ed intimo – e negozi “normali” in generale molto più tranquilli. É una Bolzano (ed un commercio)sempre più a due velocità quello che si presenta ai saldi 2017/18. In generale si può dire che dopo anni di cinghia stretta, sono tornati a salire i budget mirati soprattutto di abbigliamento, calzature e accessori che in questi ultimi anni hanno sofferto di più. Confesercenti (Federico Tibaldo) e Unione (Dado Duzzi) parlano di «un lieve aumento degli acquisti sotto Natale» o di «una generale tenuta» che fanno ben sperare anche per le svendite. Fatto sta che ieri a Bolzano le code di bolzanini e (tanti) turisti si sono viste. Eccome. Code per entrare nei garage dei centri commerciali – sia al Twenty di via Galilei che al Centrum di via Galvani – e folla festosa coi sacchetti in mano. In Centro è stato preso letteralmente d’ assalto il colosso dell’ abbigliamento “Zara” – con lunghe code alle casse – code sotto i Portici da Sportler ed ancora una volta code in quasi tutte le grande catene dell’ intimo. Si sono visti sconti generosi da un minimo del 20% all’ 80%. Un fuori tutto scattato ieri a cui succederanno ulteriori ribassi che non sfuggiranno alle patite (ed ai patiti) del saldo ad ogni costo. Molto più tranquilli i negozi tradizionali – che contano su una clientela fidelizzata – che hanno comunque chiamato a raccolta con sconti ad hoc, partiti anche in anticipo. Buona l’ emissione di scontrini che è stata diluita nel corso dei giorni. Soddisfazione condivisa da molti negozianti ma, attenzione, non da tutti. E intanto la stima di Federconsumatori ci dice che l’ andamento delle svendite per la stagione invernale 2018 dovrebbe confermare la situazione di lieve crescita dei consumi che si è registrata a Natale: il 41% delle famiglie si dedicherà allo shopping e ogni famiglia spenderà in media 181,20 euro. Caustico il Codacons. Per l’ associazione solo il 40% dei consumatori ne usufruirà ed il budget quest’ anno a scenderà a 168 euro a famiglia: «Un flop da attribuire alla prossimità delle feste, agli sconti del black friday, ed alle vendite online». Un’ indagine realizzata da Confcommercio ci fa sapere poi che compreranno più le donne che gli uomini (il 67,9% contro il 55,4% degli uomini), ma questi ultimi, soprattutto nel Nord Est, spenderanno leggermente di più delle donne, oltre 200 euro. Gli uomini preferiranno recarsi nei negozi di fiducia/abituali al contrario delle donne che hanno intenzione di cercare il prezzo «più conveniente» presso altri negozi. Alta anche la percentuale degli acquisti online (15%). I consumatori acquisteranno in saldo prevalentemente capi di abbigliamento (per il 93,7% contro il 92,1% del 2017), calzature (per il 77,1% contro il 79,2% dello scorso anno), accessori (sciarpe e guanti) per il 35,1% (erano il 32,1% nella previsione del 2017) e biancheria intima (29,0% contro il 27,4% dello scorso anno). (v.f.)
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