26 Settembre 2018

Bologna in alta quota con Ryanair Nuove rotte e più posti di lavoro

altri cinque collegamenti per la compagnia: passeggeri su del 5%
BOLOGNA LE METE archeologiche della Giordania e le acque cristalline delle isole ioniche, ma anche un Baltico tutto da scoprire e due destinazioni strategiche come Londra e Marsiglia, con l’ aeroporto ‘Marconi’ di Bologna a fare da solida base di partenza. Sono cinque le nuove rotte estive targate Ryanair che, a partire dalla fine di marzo del prossimo anno, collegheranno il principale hub aeroportuale dell’ Emilia Romagna con la capitale inglese (grazie a sette decolli settimanali per lo scalo di Luton) e il capoluogo provenzale (tre decolli ogni sette giorni), oltre che con il trio formato da Amman, Corfù e dalla lituana Kaunas (con due viaggi settimanali ciascuna). Le destinazioni servite dal vettore irlandese con partenza dallo scalo bolognese, così, diventeranno presto 50 e il numero di utenti crescerà di un ulteriore 5%, attestandosi a quota 4,1 milioni. Un aumento dei passeggeri, questo, che si stima porterà i posti di lavoro generati in loco a 3.075 unità, dal momento che, secondo i calcoli di Airport Council International, ogni milione di viaggiatori servito occupa fino a 750 addetti negli aeroporti internazionali che ne beneficiano. L’ ANNUNCIO delle novità relative alla stagione 2019, presentate in contemporanea sull’ intero territorio nazionale, è stato salutato a Bologna dalla Sales & Marketing Executive Italia di Ryanair, Arianna Ciarletta, come «una nuova buona notizia per un aeroporto che resta tra i più importanti del nostro network, che ne trarrà beneficio, insieme alla città che lo ospita, sul fronte delle opportunità turistiche e commerciali». La settimana della compagnia low-cost fondata da Michael O’ Leary, però, non si annuncia certo delle più facili, visto che, al netto dei risultati dei primi accordi sindacali sottoscritti ad agosto con le rappresentanze italiane dei piloti e forieri di aumenti di stipendio del 20%, per venerdì 28 si annuncia un’ agitazione da parte degli assistenti di volo. Un nuovo sciopero dunque, dopo quelli estivi, che porterà alla cancellazione di 190 voli (l’ 8% del totale) in partenza da diversi europei, ma che, secondo Ciarletta, «in Italia avrà un impatto minore che altrove, grazie alle intese sindacali già in essere e alla tempestività con la quale avvertiremo gli utenti colpiti». Altro tasto dolente, poi, è quello delle nuove misure di efficientamento che influiranno sul costo di imbarco dei bagagli a mano, sulle quali l’ Antitrust, sollecitata dal Codacons, ha aperto un’ istruttoria. Stando alle dichiarazioni di Ciarletta, che conferma come «l’ azienda resti a totale disposizione dell’ authority per informazioni e chiarimenti», la nuova politica aziendale denominata ‘Always getting better’ non è a rischio e partirà, come da programma, il 1° novembre, nonostante operi una distinzione fra utenza prioritaria e non prioritaria che sta irritando le associazioni di consumatori. La policy che entrerà in vigore tra 40 giorni, infatti, prevede che chi viaggia a una tariffa più economica possa portare con sé in cabina solo una piccola borsa, pagando invece supplementi di 8 euro per valigie entro i 10 kg di peso e di 25 euro per i bagagli che arrivano a 20 kg. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
lorenzo pedrini

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