6 Giugno 2009

BOLOGNA: A RISCHIO CHIUSURA HOTEL E AFFITTACAMERE CHE NON RISPONDONO AI REQUISITI DI LEGGE

    UNA ORDINANZA DEL TAR DEL LAZIO IMPONE ALLE STRUTTURE RICETTIVE IL RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DI VISITABILITA’ PER I DISABILI

    DISABILI DISCRIMINATI. IL CODACONS ANNUNCIA ISPEZIONI IN CITTA’

    Hotel, affittacamere, B&B e strutture ricettive in genere sono a rischio chiusura se risulteranno non in regola con le norme di sicurezza e con quelle relative alle barriere architettoniche.
    Lo afferma il Codacons, che ha ottenuto dinanzi al Tar del Lazio una ordinanza – i cui principi sono applicabili su tutto il territorio nazionale – che dispone la chiusura di un affittacamere nella capitale, poiché non in regola con la normativa vigente e non adatto ad ospitare disabili.
    “Annunciamo una raffica di ispezioni in borghese nelle strutture ricettive di Bologna, città a forte vocazione turistica, per verificare il rispetto delle norme e la piena visitabilità per i disabili” – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi.
    In base alla legge vigente, per visitabilità si intende “ un livello di accessibilità limitato ad una parte più o meno estesa dell’edificio o delle unità immobiliari, che consente comunque ogni tipo di relazione fondamentale anche alla persona con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale ” .
    Il D.M. 236/89 stabilisce inoltre che “ Ogni struttura ricettiva (alberghi, pensioni, villaggi turistici, campeggi, etc.) deve avere tutte le parti e servizi comuni ed un determinato numero di stanze accessibili anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Tali stanze devono avere arredi, servizi, percorsi e spazi di manovra che consentano l’uso agevole da parte di persone su sedia a ruote ”.

    Mentre sulle norme antincendio e quelle in materia di sicurezza le strutture ricettive sembrano essersi adeguate – spiega Rienzi – i requisiti di visitabilità e accessibilità non sono invece presenti in tutti gli alberghi, B&B o affittacamere, con grave danno per i soggetti disabili, che risultano discriminati. Per tale motivo avvieremo un monitoraggio a Bologna e chiederemo la chiusura di quelle strutture che presentano ancora barriere architettoniche in violazione delle norme vigenti.

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