BOLLO AUTO REGIONE LOMBARDIA: CI RISIAMO!
BOLLO AUTO REGIONE LOMBARDIA: CI RISIAMO!
REGIONE MANDA A CASACCIO LETTERE PER IL PAGAMENTO DEL BOLLO ED IL CITTADINO CI RIMETTE PURE I SOLDI DELLE TELEFONATE … SE IL CALL CENTER FUNZIONASSE
IL CODACONS CHIEDE SUBITO ALLA REGIONE UN NUMERO VERDE FUNZIONANTE E CONVENZIONE CON LE POSTE
Ci risiamo! Vi ricordate l’ondata di 1 milione e 400.000 lettere mandate a casaccio dalla Regione Lombardia nel 2005 per il presunto mancato pagamento del bollo auto? Ebbene ci stanno riprovando. Molti consumatori, che hanno regolarmente pagato, stanno ricevendo avvisi per presunti mancati pagamenti del 2005 e 2006. Non abbiamo idea di quante lettere siano state finora inviate (nemmeno la Regione da noi interrogata sa al momento risponderci….!?!) ma quello che cominciamo con il denunciare è che il contribuente, per avere chiarimenti, ha come unica possibilità quella di telefonare al Call Center Aci 199 72 76 76, ossia a pagare per avere quelle informazioni che sarebbe suo diritto avere anche nel caso non abbia effettivamente pagato, ma che diventano un sopruso nel caso l’utente sia in regola con i pagamenti. I costi della chiamata sono, o forse faremmo meglio a dire sarebbero, 6.19 cent/€ di scatto alla risposta e 14,26 cent al minuto per le chiamate da rete fissa dalle 8 alle 18,30 (per i cellulari si va da 24,17 a 48 cent/€ al minuto e da 12,40 a 30 cent al minuto di scatto alla risposta). Dopo il danno, però, è proprio il caso di dire, arriva la beffa. Il call center, infatti, non funziona e non te lo dicono nemmeno. Il consumatore chiama e una vocina dopo avergli illustrato per ben 45 secondi i costi, la legge sulla privacy e le opzioni ti dice: "Spiacenti. Per il servizio richiesto tutti gli operatori sono momentaneamente occupati. La preghiamo di riprovare più tardi". Peccato che il più tardi non arrivi mai… Il Codacons, considerato che è già inaccettabile che il cittadino sia costretto a dimostrare la sua innocenza, invertendo così l’onere della prova, e che è ancora più assurdo che poi qualcuno incassi anche gli introiti delle telefonate, chiede di eliminare il call center a pagamento, visto che non è nemmeno funzionante, e di istituire un numero verde funzionante. Inoltre chiediamo di ripristinare la convenzione con le Poste per l’invio gratuito della documentazione da parte dell’utente.
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