16 Dicembre 2019

Bollettini meteo

C he Virginia Raggi non sia un sindaco all’ altezza del Campidoglio lo dicono tanti romani “de Roma” e lo ripete un giorno sì e l’ altro pure lo sponsor pentito Matteo Salvini: ci sta, di cantonate ne ha preso, ma che le buttino addosso tutto quello che si può buttare non è giusto. La Protezione civile dirama per Roma un bollettino meteo che annuncia una tempesta di pioggia e vento tanto violenta da mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Raggi fa quello che ogni sindaco farebbe: chiude le scuole, i giardini pubblici e le strutture a rischio. Sfortuna vuole che quel giorno a Roma cada una pioggia sottile “come il dolore” (Hotel Supramonte, De Andrè): apriti cielo, sindaco in croce. «La Raggi ha chiuso le scuole per un disastro preannunciato che non si è verificato», tuona il presidente dell’ Associazione nazionale presidi del Lazio. Meno male e per fortuna, se il signor preside ci consente. Ma dico, anziché ringraziare santi e madonne massacrano il sindaco che per precauzione ha chiuso le scuole «creando un sacco di problemi alle famiglie», rincara la dose il Codacons. Non c’ è davvero più religione. Se apre e succede il disastro il sindaco lo ficcano in galera, se chiude e non piove lo sbattono sui social. Alla fine aveva ragione il bosano: “se piove lascia piovere”. E chi può si salvi. ANTONIO MASALA.

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