30 Dicembre 2016

Bollette, stangata sul riscaldamento È il primo rincaro dell’ anno nuovo

Bollette, stangata sul riscaldamento È il primo rincaro dell’ anno nuovo

L’ anno nuovo non è ancora arrivato ed ecco il primo aumento: luce e soprattutto gas. Colpa della riduzione della produzione nucleare in Francia. La bolletta dell’ elettricità sale di poco, più vistosa l’ impennata di quella del gas vista anche la stagione invernale. Le tariffe sono state pubblicate dall’ Autorità per l’ Energia, nella decisione trimestrale: dal primo gennaio la bolletta elettrica registrerà un aumento dello 0,9% mentre per il gas l’ aumento sarà del 4,7%. In ogni caso, considerando tutto il periodo da aprile 2016 a marzo 2017 la famiglia tipo risparmierà 79 euro rispetto a quanto speso nel periodo precedente. Le associazioni dei consumatori lanciano l’ allarme: Come da previsioni il 2017 presenta aumenti tariffari molto pesanti per le famiglie – dicono Adusbef e Federconsumatori – da gennaio luce e gas comporteranno aumenti pari a +5 euro per la luce e +53 euro per il gas. Tutto ciò non va bene per le famiglie già oberate da tanti altri balzelli . Per le due organizzazioni dei consumatori: È necessario intervenire su tassazione anomala per questi fondamentali servizi e tagliare le unghie a fenomeni speculativi sempre presenti in questi settori. Nel dettaglio, per l’ elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’ anno compreso tra l’ 1 aprile 2016 e il 31 marzo 2017, sarà di 498 euro, con una variazione del -1,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (1 aprile 2015 – 31 marzo 2016), corrispondente ad un risparmio di circa 8 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di circa 1.022 euro. I costi di acquisto dell’ energia elettrica riflettono le attese al rialzo per il primo trimestre del prossimo anno, che incorporano le recenti tensioni sui mercati spot d’ oltralpe innescate dalla riduzione della produzione nucleare francese; – rileva l’ autorità – aumenti pressoché sterilizzati dalla forte riduzione dei costi di “dispacciamento”, grazie agli effetti dei provvedimenti adottati dall’ Autorità per far cessare e perseguire le condotte anomale degli operatori nei mercati all’ ingrosso dell’ elettricità. Q uanto alla variazione nel gas, questa – nota l’ Autorità – è sostanzialmente legata alla crescita della componente materia prima, ovvero all’ aumento delle quotazioni del gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, anche per effetto della maggiore domanda dei mesi invernali; leggero incremento anche per la compon ente relativa al trasporto. Il Codacons mette l’ accento sulle tasse sul gas: La pressione fiscale che cresce a ritmo più sostenuto rispetto al resto d’ Europa – denuncia il Codacons -. Per il gas il peso delle tasse raggiunge il 53,5% nella classe di consumo intermedia (525-5254 metri cubi), e addirittura arriva al 71,9% nella classe più elevata (oltre 5254 metri cubi, per lo più riscaldamenti centralizzati), contro una media Ue rispettivamente del 39,5% e del 45,1%. [f. oli.] BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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