25 Agosto 2004

Bollette, stangata in arrivo

Luce e gas: gli aumenti nei prossimi due trimestri rischiano di pesare almeno per 50 euro a famiglia

Bollette, stangata in arrivo

Benzina alle stelle. Ma non solo. Per gli italiani al ritorno dalle vacanze le brutte sorprese legate alle fiammate del greggio non sono finite e rischiano di incombere sul budget 2004-2005, aprendo una stagione che si profila rovente. Solo per la luce ed il gas gli aumenti nei prossimi due trimestri rischiano infatti di pesare per 50 euro a famiglia. Una vera e propria stangata, quindi, che va ad aggiungersi al peso che da mesi gli automobilisti italiani sopportano per il caro-pieno, passato dai 50 euro di inizio anno ai 60 euro attuali. E che rilancia i timori per l`inflazione mentre la fattura petrolifera – ovvero l`esborso che l`Italia paga ogni anno per approvvigionarsi di greggio dall`estero – rischia di prendere il volo, mettendo a segno un rialzo, sul 2003, che già – agli attuali corsi delle quotazioni petrolifere – potrebbe sfiorare i 2 miliardi di euro, vale a dire quasi 4 mila miliardi di lire in più rispetto ai 15,9 miliardi di euro dell`anno scorso. Tornando agli aumenti delle bollette della luce e del gas per i prossimi mesi, le previsioni del Rie (il centro Ricerche Industriali Energetiche di Bologna) lanciano l`allarme autitunno-inverno: nei prossimi due trimestri – nello scenario «più ottimista», ovvero con il brent che si riporti a fine anno sui 37 dollari – la luce potrebbe aumentare per le famiglie del 5% ed il gas del 4,5%. Dal primo ottobre potrebbe scattare infatti un rincaro delle tariffe elettriche del 3% cui ne potrebbe seguire un altro, del 2% dal primo gennaio 2005, per un impatto sul budget delle famiglie di 20 euro in più su base annua. Per il gas dal primo ottobre, invece, il rincaro è atteso sul 2% per poi registrare un nuovo aumento del 2,5% dall`inizio del 2005 con un aggravio complessivo di 30 euro a famiglia. Se le previsioni del Rie dovessero essere confermate dagli aggiornamenti che l`Authority per l`Energia compie ogni tre mesi per adeguare le tariffe all`andamento del costo dei combustibili, una famiglia tipo (2.700 chilowattora di elettricità e 1.400 metri cubi di gas consumati in un anno) dovrebbe così mettere in budget una spesa di 50 euro in più. Un aggravio che potrebbe addirittura salire ancora, sfondando i 120 euro, nel caso di uno scenario «meno ottimistico», con un andamento del petrolio, cioè, nei prossimi mesi sui livelli attuali: i rincari nelle prossime bollette sarebbero infatti assai più consistenti e minerebbero la spesa delle famiglie per l`intero 2005. In questo scenario infatti – spiega Davide Tabarelli, esperto del Rie – per la luce si registrerebbero rincari del 3% ciascuno nei prossimi due trimestri, del 2% nel secondo quarto del 2005 e del 2,2% in quello successivo: con il risultato che solo per la bolletta elettrica l`aggravio per ogni famiglia sarebbe di quasi 40 euro su base d`anno. Un aumento a cui si aggiungerebbero oltre 80 euro in più per quanto riguarda il gas che registrerebbe rialzi di oltre il 2% in tutti i prossimi 4 trimestri. Intanto i consumatori confermano il quarto sciopero della spesa e dell`auto: uno stop agli acquisti, proclamato per il 16 settembre, contro il caro-vita ed il caro-petrolio. L`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) nel confermare l`iniziativa ricorda così che «obbiettivi della protesta – si legge nella nota congiunta – sono quello di costringere i commercianti ad abbassare i prezzi, di far intervenire il Governo con misure antinflattive e di dare un segnale alle compagnie petrolifere che proseguono imperterrite a speculare sul prezzo del carburante». L`associazione dei consumatori si dichiara comunque «pronta a revocare lo sciopero se verranno accettate le seguenti condizioni da parte del Governo: diminuzione delle accise sulla benzina nella misura di 20 centesimi di euro, prosecuzione dei saldi in tutta Italia fino al 15 settembre e convocazione da parte del ministro dell`Economia e del presidente del Consiglio. Tutte le associazioni di consumatori – conclude la nota – e quelle dei sindacati sono state invitate ad aderire».

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