Bollette sbagliate, croce dei romani
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fonte:
- Il Tempo
È il sopruso maggiormente segnalato al Codacons. Poi i disagi sui bus e la coda alle Poste
PREVARICAZIONI, soprusi, angherie…sono i mille tranelli che disseminano il calvario degli utenti dei servizi pubblici e dei consumatori in generale.
Ma negli ultimi tempi la coscienza civile sempre più progredita avverte sempre più l`urgenza di ribellarsi per dire basta, per contestare vivamente le ingiustizie senza più passarci sopra. E la parte debole, il consumatore ed utente, oggi si fa valere, rivolgendosi al giudice di pace per difendere i propri diritti contro gli abusi quotidiani, con la mediazione magari delle associazioni di consumatori, sempre più agguerrite.
È il Codacons a stilare l`hit parade dei problemi che assillano di più i romani, tanto da iscriversi in un migliaio circa all`associazione di difesa dei consumatori, a partire dallo scorso Natale, in occasione dell`avvio della campagna di iscrizioni «iscriviti e ti faccio causa gratis», che ha fatto andare in tilt i centralini dell`associazione.
La maggioranza dei cittadini che abitano all`ombra del Cupolone (il 30 per cento) reclama le bollette gonfiate delle utenze pubbliche (Enel, Acea, Italgas), i disagi subiti ogni giorno sui mezzi pubblici, o nei servizi ricevuti alle poste e in banca.
Un altro 24 per cento è vessato dai disservizi delle compagnie telefoniche, come prestazioni varie (ad esempio connessioni Adsl) attivati e mai richiesti, segreterie che si innescano da sole, bollette astronomiche. C`è poi un 20 per cento di cittadini che rimane vittima invece delle vendite su strada, che con le solite lusinghe subdole carpiscono firme affibbiando in realtà salatissimi ed inconsistenti corsi di lingua, costose enciclopedie o quadri recapitati a domicilio, cedendo contratti ricchi di clausole vessatorie. Il 12 per cento dei soci del Codacons è perseguitato da multe stradali ingiuste, mentre una minoranza (il 6 per cento) è reduce dalle solite vacanze rovinate per il mancato rispetto delle condizioni contrattuali, hotel sporchi, aereo che non decolla, bagagli persi. Seguono a ruota un 5 per cento di pazienti che riferiscono casi di malasanità ed un residuo 2 per cento che subisce truffe da parte di finanziarie poco corrette.
E il ricorso al giudice di pace il più delle volte è fruttuoso: nel 70 per cento dei casi si espugna un risarcimento per i disagi nei trasporti, per i contenziosi con le compagnie telefoniche, per i danni materiali da vacanza rovinata, senza contare che moltissime questioni si risolvono in tempi brevissimi non appena un legale dell`associazione invia una semplice lettera su carta intestata Codacons. Un valido deterrente.
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