Bollette salate e paniere alle stelle Stangata sulle famiglie superiore ai 400 euro
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fonte:
- Il Resto del Carlino
il codacons: «attenzione alle offerte nei market»
IL 2017 si è chiuso con un aumento generalizzato dei prezzi al consumo, ma anche quest’ anno andare a fare la spesa non sarà economico per le famiglie. A dicembre, infatti, secondo le stime dell’ Istat l’ indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4% rispetto al mese precedente mentre nel corso dell’ anno si è registrato in media un aumento dell’ 1,7%. I maceratesi, nel 2017, si sono trovati a spendere circa 193 euro in più a famiglia e, per quest’ anno, le previsioni sono leggermente in ribasso, a circa 179 euro. «Avevamo fatto una stima all’ inizio dell’ anno scorso prevedendo un rincaro per la spesa a famiglia di 193 euro – spiega l’ avvocato Alberto Binanti, responsabile regionale Codacons – e i primi indicatori che ci giungono ci confermano che la previsione è stata giusta. Il principale settore ad aver registrato incrementi nei prezzi è stato quello ortofrutticolo, con rincari fino al 7%, dovuti soprattutto all’ instabilità meteorologica che ha visto neve e gelate nella prima parte dell’ anno e una forte siccità in estate». Anche per il 2018, però, non ci sono buone notizie perché, se il livello del prezzo di frutta e verdura dovrebbe scendere andando quasi ad azzerare l’ aumento dello scorso anno, i soldi che i maceratesi risparmieranno serviranno per coprire l’ aumento del costo dei latticini. «Per il 2018 è stato stimato un aumento dei prezzi al consumo dei latticini intorno al 6% – continua l’ avvocato Binanti -, ma per la nostra zona il rischio è che ci possano essere aumenti superiori per via delle conseguenze del terremoto che, se nel 2017 ha fatto vedere le sue ripercussioni anche quest’ anno potrebbe avere strascichi consistenti. Lo stesso rischio che si può avere per quanto riguarda la carne, sia rossa che bianca, i cui rincari potrebbero essere superiori a quelli previsti perché i primi aiuti alla produzione sono arrivati nel 2017, ma ancora non hanno compensato gli effetti negativi del sisma». Tra le ‘curiosità’ registrate dal Codacons nel 2017 si è avuto un aumento del 10% del prezzo del burro che viene sempre più utilizzato dalle aziende al posto dell’ olio di palma, decisamente più contenuto quello dell’ olio d’ oliva, intorno allo 0,4%, mentre è rimasto stabile e si conta lo sarà anche quest’ anno il prezzo della filiera cerealicola perché si prevedono produzioni record a livello internazionale. «PER IL 2018 stimiamo un aumento del costo per la spesa di ogni famiglia di circa 179 euro – aggiunge Binanti – un po’ più bassa rispetto al 2017 e che si ripercuoterà anche sul costo della ristorazione con circa 32 euro spesi in più». Rincari che, come ricorda il Codacons, si vanno ad aggiungere a quelli previsti per le bollette: circa 59 euro a famiglia per acqua e rifiuti e circa 89 euro per luce e gas, oltre ad altri 36 euro in più per i costi della sanità e 57 euro per i carburanti. «A fronte di tutti questi aumenti, quello di cui si discute tanto in questi giorni, il pagamento del costo dei sacchetti al supermercato – aggiunge Binanti -, non è così devastante visto che non incederà più di qualche euro a famiglia». Ma per riuscire a risparmiare qualche accorgimento c’ è e il Codacons consiglia di «fare sempre attenzione alla provenienza dei prodotti e di non cadere negli inganni della grande distribuzione diffidando da prodotti messi i eccessiva evidenza, perché potrebbero essere di scarsa qualità o prossimi alla scadenza. Si tratta di ‘specchietti per le allodole’ – conclude Binanti – che spesso ci inducono a comprare cose di cui non avevamo alcun bisogno». Chiara Sentimenti.
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