Bollette, risparmi fino a 170 € a famiglia
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fonte:
- La Nuova Venezia
prime simulazioni dell’
adico. il presidente garofolini: «l’ iva è illegittima, sono soldi
ingiustamente sottratti agli utenti»servizi e imposte»consumatori all’
attacco
di Mitia Chiarin «Calcolare l’ Iva delle bollette sul totale comprensivo di accise e di addizionali è illegittimo». Lo ha stabilito una recente sentenza del Giudice di Pace di Venezia, accogliendo il ricorso di un utente che si vedrà restituire cento euro. Una sentenza che potrebbe spingere altri a muoversi sulla stessa strada, anche dopo la sentenza della Cassazione che ha imposto il rimborso dell’ Iva versata sulla Tia dagli utenti veneziani per gli anni 2007, 2008 e 2009. Per la sola Veritas, la società veneziana la partita vale almeno 50 milioni di euro. Nel caso della Tia si attende la parola finale sui rimborsi da parte del Ministero. Ma ora la sentenza del giudice di pace sull’ illegittimità dell’ Iva relativa alle bollette di gas e luce elettrica apre la strada a nuovi ricorsi. Ma quanto potrebbero recuperare le famiglie veneziane chiedendo il rimborso ai propri fornitori? Una simulazione dei possibili rimborsi la fa l’ associazione dei consumatori Adico di Mestre. Basandosi sulle bollette di varie tipologie di famiglie veneziane, la media (sommando gas ed energia elettrica) si aggira attorno ai 170 euro per dieci anni di fatture pagate. Le tre simulazioni. Ma ci sono differenze a seconda del tipo di nucleo familiare. Una famiglia veneziana con quattro persone residente in una casa da 85 metri quadrati paga in media 1.500 euro all’ anno per il gas (riscaldamento compreso) e 700 euro per l’ energia elettrica. «Attualmente l’ iva viene calcolata dalle aziende sul totale dei consumi (il che è legittimo) sommati alle accise e alle addizionali (il che è illegittimo, come confermato dal giudice di pace)» spiegano dall’ Adico. In questo caso, la famiglia potrebbe farsi rimborsare 165 euro per dieci anni di bollette del gas e 77 euro per dieci anni di fatture dell’ energia elettrica. In tutto 242 euro. Una coppia che vive in 65 metri quadrati può farsi rimborsare in media 77 euro per il gas e 53,90 euro per l’ elettricità sempre sul totale dei dieci anni che rappresenta il termine di prescrizione. Infine, a un single che vive in una abitazione da 55 metri quadri con spessa annua di gas pari a 480 euro e di energia elettrica pari a 370 euro, potrebbero essere restituiti 52,80 euro di gas e 40,70 euro di energia elettrica. Pronti ai ricorsi. «Le somme», spiega Carlo Garofolini, presidente dell’ Adico, «non sono altissime ma vale la pena di recuperarle proprio perché stiamo parlando di soldi ingiustamente sottratti agli utenti. E lo sosteniamo da anni». Adico mette a disposizione dei propri soci gratuitamente il modulo per mettere in mora i propri fornitori e per chiedere il rimborso, fermando contemporaneamente i tempi della prescrizione. «La nostra associazione, naturalmente, è pronta ad assistere tutti quelli che intendano presentare ricorso innanzi al giudice di pace», continua Garofolini. L’ Adico, ovviamente, fornisce questo servizio agli associati. Ma è bene ricordare che anche altre associazioni dei consumatori, come il Codacons di Franco Conte, si sono detti pronti ad agire sulla stessa strada. I moduli. Il modulo, disponibile presso la sede dell’ Adico di via Volturno a Mestre, va ovviamente spedito via raccomandata alle aziende che erogano gas ed energia elettrica richiedendo alle stesse di provvedere «alla non applicazione dell’ Iva sulla imposta fin dalla prossima fattura; all’ immediato rimborso integrale delle somme indebitamente versate negli ultimi 10 anni oltre agli interessi maturati e maturandi». Il modulo precompilato si pone l’ obiettivo di essere un «atto interruttivo della prescrizione. In mancanza», si legge nel testo, il richiedente «agirà in ogni sede ritenuta opportuna a tutela dei propri diritti ed interessi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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