26 Febbraio 2018

Bollette, rinvii e rincari In autunno i rimborsi

risarcimenti di chi aveva pagato a 28 giorni bloccati dal primo gennaio +5,3% per le forniture elettriche associazioni divise sul tavolo con il ministro calenda
ROMA Le prossime bollette della luce e del cellulare rischiano di essere un caos per i consumatori che, alle prese con le molte novità recenti, si troveranno a doversi districare tra regole poco chiare. Tre le novità emerse in settimana, due non sono positive: il Tar ha infatti bloccato la decisione con la quale l’ Agcom stabiliva il rimborso dei consumatori che avevano pagato di più con la fatturazione dei consumi del cellulare a 28 giorni. Un’ ultima parola su questo è attesa però in autunno prossimo quando i giudici amministrativi torneranno a riunirsi sull’ argomento. E, per quanto riguarda la bolletta elettrica, ha tenuto banco la notizia che una decisione dell’ Autorità per l’ energia, l’ Arera, metterebbe a carico degli utenti in regola quanto non pagato da quelli morosi. E come nel caso dei sacchetti biodegradabili al supermercato è partito un tam-tam sui social con l’ ipotesi di autoscalarsi dal costo della fattura i 35 euro che le società metterebbero a carico degli utenti in regola (in realtà si tratterebbe di non più di poche decine di centesimi a bolletta). Ma la soluzione sarebbe impraticabile ed esporrebbe l’ utente «riottoso» a sua volta a trasformarsi in moroso con i «distacchi» del caso. Infine, sempre per la bolletta elettrica un’ altra novità ma questa volta positiva: sempre l’ autorità per l’ energia ha infatti stabilito che le società non possano chiedere maxiconguagli agli utenti che possono pagare solo fino ai due anni precedenti. Novità positiva che però viene attenuata dai nuovi rincari intanto stabiliti: dal primo gennaio le famiglie hanno infatti dovuto fare i conti con un aumento del 5,3% per le forniture elettriche mentre per quelle gas l’ aumento è del +5%. Se insomma sembra regnare il caos sul fronte bollette da pagare non sembra che nel frattempo le associazioni dei consumatori siano in grado di fare fronte comune. La spaccatura in particolare è sull’ opportunità o meno di attivare (per i morosi) un tavolo al ministero dello Sviluppo con Carlo Calenda o di rivolgersi alle Procure. Ad esempio Carlo De Masi, presidente di Adiconsum, ritiene siano inutili i ricorsi alla Procura e l’ invio di raccomandate. «Sollecitiamo Arera, l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente a indire, come da noi richiesto, un incontro urgente con le Associazioni consumatori, per conoscere esattamente entità economica e numerica e predisporre i correttivi necessari». Massimo Dona dell’ Unione nazionale dei consumatori invece chiede al ministro Calenda un incontro urgente con Arera, e con le associazioni di consumatori, per esaminare la questione degli oneri non riscossi. Il Codacons ha annunciato intanto che depositerà un ricorso al Tar della Lombardia contro la delibera dell’ Arera che «vorrebbe imporre un nuovo balzello agli italiani per recuperare gli oneri di sistema non versati dalle società che vendono energia».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this