22 Gennaio 2005

Bollette retroattive Il Codacons indaga

Bollette retroattive Il Codacons indaga



MIRANO. Il Codacons si riserva di verificare la legittimità dell?aumento retroattivo al gennaio 2004 previsto da Acm per acqua e fognatura (più 16% circa di media) ma denuncia «la scorrettezza formale che vede i cittadini come sudditi passivi e non come utenti cui spetta per diritto l?erogazione di un importante servizio quale l?acqua». «Un aumento che rivela la scarsa dignità di cui gode il consumatore». Così Franco Conte, dell?associazione dei consumatori, commenta l?aumento, con effetto retroattivo al gennaio 2004, che i circa 84 mila utenti di Acm, tra famiglie e aziende, si troveranno nella prossima bolletta. Per tutto il 2004, considerando, su stime Acm, un aumento medio di 1,25 euro al mese per famiglia (15 euro l?anno), Acm incasserà quindi 1 milione e 260 mila euro (ma è una stima al ribasso che non tiene conto dell?utilizzo dell?acqua da parte delle aziende). Ma è corretto predisporre aumenti con valore retroattivo di questo tipo? Secondo Acm la retroattività serve a coprire gli investimenti sulle reti anticipati dall?azienda. E? l?autorità di bacino che stabilisce la tariffa, definendola in maniera tale da coprire i costi di gestione e gli investimenti sulle reti, spiega il direttore di Acm, Favaretto, e aggiungendo che per avviare il progetto del Piano d?ambito l?Aato ha dovuto coinvolgere molti soggetti: «Per questo solo a dicembre 2004 si è arrivati alla nuova articolazione tariffaria, applicata retroattivamente».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this