26 Novembre 2021

Bollette, pressing sul governo: eviti il salasso

 

Altro che Black Friday. Con i prezzi che hanno ripreso a galoppare e con le bollette di luce e gas alle stelle, gli italiani saranno costretti a stringere la cinghia.
E a poco servirà anche la dote che il governo Draghi ha stanziato in Finanziaria, circa 2 miliardi di euro. Pannicelli caldi rispetto a quello che servirebbe per alleviare la stangata.
A fare i primi calcoli sono gli esperti del Codacons che hanno pochi dubbi: per aiutare le famiglie italiane ad arrivare alla fine del mese di miliardi ne servirebbero almeno 4. Come, del resto, era stato in un primo momento ventilato da Palazzo Chigi. La matematica non è un’opinione.
Negli ultimi sei mesi, fanno notare le associazioni dei consumatori, per effetto degli aggiornamenti trimestrali delle tariffe, il gas ha registrato un aumento del 42% mentre l’elettricità è diventata più cara del 31,9%.
“Aumenti che si sono registrati – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – nonostante il Governo abbia messo in campo 1,2 miliardi di euro a giugno e oltre 3 miliardi di euro a settembre per contenere l’incremento delle bollette energetiche.
Per tale motivo il fondo da 2 miliardi di euro per il 2022 che dovrebbe essere stanziato con la manovra non basterà a salvare le tasche degli italiani”.
Anzi, sempre secondo i consumatori, potrà a malapena limare i rincari tariffari e la conseguente stangata che si abbatterà sulle famiglie nel prossimo anno, con una tendenza ormai consolidata a ulteriori rialzi dei prezzi dell’energia nell’immediato futuro”.
Già oggi, con gli aumenti già scattati nelle nostre bollette, le famiglie dovranno pagare circa 250 euro in più rispetto all’anno scorso.
Ma il salasso potrebbe diventare ancora più pesante, per il picco ormai raggiunto da gas e petrolio, le materie prime finite sotto pressione per il rimbalzo dell’economia post-Covid.
Un tema affrontato mercoledì scorso anche dal premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Per fare fronte all’emergenza-tariffe i consumatori suggeriscono un taglio definitivo alle tasse che gravano sui consumi di luce e gas oltre all’eliminazione del canone Rai dalle bolletta elettrica”.
Una strada piuttosto difficile, dal momento che anche i bilanci della televisione di Stato non sono affatto floridi.
Diversa la ricetta che arriva dal fronte della Lega, uno dei membri principali della maggioranza che sostiene il governo Draghi. Ieri è sceso in campo anche il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, che ha battuto proprio sul taglio delle tariffe da coprire attraverso la riduzione degli sprechi e del fondo destinato al Reddito di cittadinanza.
Resta il fatto che, del 36,4 miliardi di euro che le famiglie incasseranno con le tredicesime, circa il 90% sarà destinato a pagare mutui, prestiti, tasse e, ovviamente, bollette di luce e gas.

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