7 Giugno 2020

Bollette più care per aiutare i poveri?

nuova fregatura in arrivo
ANTONIO CASTRO Non solo pagare le tasse, per assicurare i servizi sociali ai cittadini più svantaggiati. Ma aumentare i costi in bolletta di luce e gas per aiutare chi è stato travolto dall’ emergenza Covid 19. L’ ultima trovata – spuntata tra le pieghe del decreto Rilancio – è sintetizzata da un emendamento (a firma Raciti, Pd e Manzo, M5S), che potrebbe far decollare ulteriormente gli oneri di sistema di luce e gas. Che già pesano e non poco sulle bollette degli italiani: in media secondo le associazioni dei consumatori una tassa occulta e variabile che viaggia tra il 4% (per il gas) e il 20% (per l’ energia elettrica). Secondo gli ultimi dati ufficiali nel 2018 gli oneri di sistema sarebbero arrivati ad oltre 15,6 miliardi di euro. Quattrini prelevati dalle tasche dei consumatori – non sempre in proporzione ai consumi – e utilizzati da decenni per contribuire economicamente, ad esempio, allo smantellamento delle centrali nucleari, per gli incentivi alle energie rinnovabili e pure per aiutare (circa 400 milioni), a pagare le bollette di chi non è in grado di farlo. Insomma finalità sociali. Il paradosso è che la trovata dei parlamentari di maggioranza è che adesso per aiutare chi abbia «avuto problemi di reddito ed è in difficoltà con il pagamento delle bollette di luce e gas» a causa della pandemia verrebbe istituita una nuova detrazione da applicare sull’ imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpef). Finalità sociale di aiuto, verrebbe da pensare. Peccato che per sostenere questo atto di generosità sociale i due onorevoli abbiano ideato un trucchetto a scapito di chi le bollette le paga. Il meccanismo poi delle detrazioni è sibillino: intanto si prelevano più soldi da chi paga normalmente, poi nel 2021 (forse e se gli italiani in difficoltà se ne ricorderanno e faranno richiesta), forse si provvederà a concedere un piccolo sconto. Semmai non dovesse essere assorbito tutto il gettito, i maggiori oneri incassati resterebbero comunque nelle casse pubbliche. Proprio una grande trovata. Per coprire questi costi si pensa di spalmare le bollette non pagate applicando «una nuova componente degli oneri di sistema», spiega Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione nazionale consumatori. E quindi se passasse questa modifica al decreto Rilancio per dare aiuto «a chi è in difficoltà invece di ricorrere» ai fondi pubblici generati dai versamenti fiscali tra i più alti d’ Europa sulla componente energetica, si è pensato di imporre un nuovo balzello a carico degli altri consumatori. Unc e Codacons – che si è unito alla protesta – chiedono «che l’ emendamento sia ritirato e, al suo posto sia prevista, per tutti, la sospensione fino alla fine dell’ anno degli oneri generali di sistema e delle componenti Terna sulle bollette di luce e gas», taglia corto Vignola. riproduzione riservata.

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