29 Marzo 2003

Bollette più care per luce e gas

Bollette più care per luce e gas


Elettricità: aumento dello 0,8%, per le famiglie solo dello 0,2%. Ranci: congelato il balzo del petrolio



ROMA – Mini aumenti per la bolletta della luce e per quella del gas. L?Authority per l?energia ha deciso i rincari che entreranno in vigore dal primo di aprile e valgono per il trimestre fino a giugno: si tratta di percentuali al di sotto dell?inflazione, una media dello 0,8% per l?elettricità e dell?1,7% per il gas tasse comprese. In concreto, calcolato sui consumi di una famiglia media, i rincari annui peseranno sul portafoglio dei consumatori meno di un euro per la luce, appena lo 0,2%, e circa 13,6 euro per il gas. Certo non un salasso ma è il primo segnale delle ripercussioni sul sistema energetico provenienti dalle tensioni sul prezzo del petrolio. Che ieri, sulla piazza di New York, è tornato sopra quota 30 dollari il barile: un aumento moderato (pochi centesimi) anche in virtù delle dichiarazioni dell?Opec (il cartello dei produttori del petrolio) per garantire che le scorte di greggio sono più che sufficienti. Gli effetti della guerra in Iraq sugli aumenti delle tariffe saranno comunque graduali. Ad assicurare che non ci sarà nessuno strappo sulle bollette è lo stesso Pippo Ranci, presidente dell?Autorità per l?energia e il gas. «L?aumento è modestissimo – ha spiegato Ranci – perché il nostro meccanismo di indicizzazione è basato su periodi lunghi e quindi smussa gli effetti di aumento e di diminuzione».
Una spiegazione che non ha convinto del tutto le quattro associazioni dei consumatori riuniti in Intesa (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori) secondo le quali «le tariffe italiane dell?elettricità e del gas restano le più alte d?Europa». «Inutile il tentativo di minimizzazione fatto dall?Autorità – si legge in una nota – perché il nuovo meccanismo di calcolo di cui parla Ranci è soft negli aumenti ma lo è anche nelle riduzioni quando e se avverranno».
Sul fronte dell?energia si è tornati a discutere del nucleare dopo che, l?altro giorno, il deputato di An Stefano Saglia aveva presentato due emendamenti per consentire all?Enel di rientrare nella produzione dell?energia nucleare anche se solo all?estero. Per il presidente della commissione Attività produttive della Camera Bruno Tabacci è necessario superare le preclusioni sull?utilizzo dell?energia nucleare «per non continuare a pagare costi energetici più alti rispetto ad altri Paesi». E, per quanto riguarda la riforma del settore energetico, Tabacci ha assicurato che il disegno di legge Marzano verrà approvato dal Parlamento entro giugno.
«Entro Pasqua – ha precisato il deputato Udc a margine del Rome energy meeting – il provvedimento sarà approvato dalla commissione per far procedere l?iter parlamentare a ritmi serrati». Tabacci ha ricordato due temi da approfondire: gli incentivi fiscali alle aggregazioni tra municipalizzate e la questione delle energie assimilate che usufruiscono dello stesso tipo di incentivi delle energie pulite e che «pesano per 800 milioni di euro all?anno sul bilancio dell?Enel».
Nella nota dell?Autorità si precisa che l?aumento moderato della bolletta della luce è «stato possibile soprattutto grazie alla contemporanea riduzione dell?onere tariffario per l?incentivazione delle fonti rinnovabili e assimilate». Senza questo effetto di contenimento – scrive ancora l?Authority – l?incremento sarebbe stato del 3,3%.


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