12 Dicembre 2019

Bollette pazze, rimborso contro i maxi-conguagli: le novità in Legge di Bilancio 2020

 

Bollette pazze, più tutele ai contribuenti colpiti dai maxi-conguagli per luce, gas e telefono. La Legge di Bilancio 2020 introduce, accanto al rimborso, un risarcimento del 10% della somma indebita addebitata al consumatore.
Bollette pazze, rimborso contro i maxi-conguagli: le novità in Legge di Bilancio 2020

Bollette pazze, in arrivo rimborsi per i consumatori colpiti dai maxi-conguagli: la novità è parte del pacchetto di emendamenti approvati dal Senato e rientrati nel testo della Legge di Bilancio 2020.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i gestori dei servizi e tutelare i tanti consumatori che si trovano spesso alle prese con bollette troppo alte, dovute ad errori di fatturazione.

Contro il fenomeno ormai frequente delle bollette pazze, la Legge di Bilancio 2020 introduce una norma a tutela dei consumatori: accanto al rimborso della somma pagata ma addebitata per errore, al consumatore spetterà un ulteriore 10% a titolo di risarcimento danni.

L’importo del risarcimento per i maxi-conguagli sulle bollette sarà calcolato in base al danno subito, con un minimo di 100 euro di rimborso.
Bollette pazze, rimborso contro i maxi-conguagli: le novità in Legge di Bilancio 2020

Per Fratelli d’Italia, partito firmatario dell’emendamento inserito in Legge di Bilancio 2020, si tratta di una vittoria importante per i consumatori; per il Codacons si tratta invece di una norma destinata a non vedere mai la luce.

Tra reazioni contrastanti, l’unica certezza è che i danneggiati dalle bollette pazze, spesso con conguagli di importo non dovuto, potranno contare su un nuovo strumento di tutela.

Ai consumatori danneggiati dagli errori dei gestori di energia elettrica, gas, acqua, così come internet o telefono, accanto al rimborso integrale della somma addebitata erroneamente sarà riconosciuto un risarcimento danni pari al 10%, che comunque non potrà essere inferiore ai 100 euro.

Sarà il gestore a scegliere la modalità per il riconoscimento del rimborso, che potrà essere erogato o come storno sulla successiva bolletta o in forma monetaria.
Rimborso bollette pazze: Codacons scettico sulle novità in Legge di Bilancio 2020

Non basta un rimborso del 10%, e non è detto che la norma contro le bollette pazze sia resa operativa. È il Codacons a mostrarsi scettico nei confronti delle novità previste dall’emendamento inserito in Legge di Bilancio 2020.

Sono due le critiche mosse dal Presidente dell’associazione, Carlo Rienzi:

non basta un risarcimento del 10% per intimorire i gestori di energia e servizi. Per un reale effetto deterrente e per contrastare in maniera efficace il fenomeno delle bollette pazze servono penalità più incisive;
è in dubbio il fatto che la misura possa effettivamente partire. Per Codacons, i gestori si muoveranno per fare pressioni contro il Governo e per impedire che la novità venga effettivamente attuata.

Il punto sul quale batte in maniera particolare l’Associazione è la necessità di riconoscere un indennizzo più elevato per i contribuenti, proporzionato al danno arrecato al consumatore costretto a perder tempo e recarsi da un ufficio all’altro per vedersi stornata la bolletta.

Una richiesta che difficilmente sarà soddisfatta, anche considerando i tempi stretti del Governo e del Parlamento per l’approvazione della Legge di Bilancio 2020

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