16 Gennaio 2002

Bollette pazze pagate subito: mai rimborsate

Liti tra enti e cittadini, ultimi casi clamorosi. In particolare la Cesap vuol restituire col conguaglio, ma il Codacons non ci sta

Bollette pazze pagate subito: mai rimborsate

Versati soldi non dovuti, poi non si riesce a riaverli. Colpiti soprattutto gli anziani
di FABIO NUCCI

L?ondata di “solleciti pazzi“ fuoriuscita dal cervellone della Cesap ha lasciato qualche strascico. Più di una famiglia infatti ha preso alla lettera le parole contenute nella famosa richiesta di pagamento, versando per due volte l?importo della bolletta del 7 giugno 2000. Molti utenti infatti, intimoriti dal tenore del sollecito (“minacciata“ l?interruzione del servizio), non hanno esitato a recarsi all?ufficio postale per pagare il bollettino allegato. Non era invece prevedibile che recuperare quel doppio pagamento sarebbe stato tanto complicato.

I più anziani soprattutto non hanno avuto la prontezza di rovistare tra vecchie bollette e ricevute per cercare quella “incriminata“. Salvo poi scoprire, ma solo dopo aver sborsato di nuovo l?importo, che quei consumi di acqua erano già stati pagati. La sorpresa inaspettata è però arrivata agli sportelli dell?ente, dopo aver mostrato la prova che quella bolletta era già stata regolata. I funzionari Cesap hanno “rassicurato“ gli utenti spiegando che quei soldi non sarebbero andati perduti, aggiungendo però che “riaverli subito non sarebbe stato possibile“. «Mi è stato detto “di non avere fretta“ – racconta P.L., pensionato residente nel centro storico – ma sarebbe giusto che quei soldi ci venissero restituiti subito, prendendo i soldi direttamente dalle casse degli sportelli».

In altri casi, a differenza di quanto accade ad esempio con l?Enel che in questi casi emette un assegno circolare con cui l?utente viene rimborsato, la Cesap ha precisato che l?importo versato in più, verrà scalato dai consumi successivi. «Invece di ricevere un rimorso – racconta L.N., pensionata residente nella zona del Bellocchio – mi è stato spiegato che il doppio pagamento verrà considerato sulle prossime bollette». La pratica del conguaglio però non convince le associazioni dei consumatori: «Giustifichiamo l?errore commesso dall?ente – precisa Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – ma quei soldi incamerati due volte vanno sicuramente restituiti e in tempi rapidi. Inoltre, considerando il tempo che è passato, potrebbero scattare anche gli interessi visto che, quando è il cittadino a restituire somme, enti ed amministrazioni li pretendono».

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