23 Gennaio 2014

Bollette pazze o mai arrivate, caos Tares

Bollette pazze o mai arrivate, caos Tares

I DISAGI Bollettini intestati a persone defunte, importi calcolati su abitazioni vendute da tempo e moduli mai arrivati tramite posta. Non mancano i disagi per i romani alle prese con il pagamento della Tares e dell’ imposta sui Servizi indivisibili. È ormai una vera e propria corsa contro il tempo per poter saldare entro la scadenza fissata per domani, termine ultimo anche della mini-Imu. E così i cittadini hanno affollato ancora ieri l’ ufficio dell’ Ama di via Capo d’ Africa (preso letteralmente d’ assalto nei giorni scorsi) per chiarire dubbi, presentare reclami o effettuare pagamenti. Più di 500 le persone ricevute in mattinata agli sportelli, in gran parte per questioni legate all’ imposta in scadenza. In affanno anche alcuni Caf e commercialisti a cui si sono rivolti in molti per verificare l’ ammontare dei pagamenti nel timore di essere vittime di bollette pazze. «Sono venuto per un reclamo – racconta Osvaldo, mentre attende il suo turno allo sportello dell’ Ama- è arrivato un bollettino intestato a mio padre che è deceduto quattro anni fa e inoltre si riferisce a un’ abitazione che non è più di nostra proprietà. Per presentarlo ho aspettato due ore, avevo 150 persone davanti». E non è andata meglio a Emiliano Ferrara, partito da Axa alla volta dell’ ufficio del Colosseo per ritirare i moduli che non aveva ricevuto a casa. «Ho fatto un viaggio a vuoto perché non ho risolto nulla – racconta – Dovrò pagare la doppia rata direttamente in estate perché la mia pratica non è chiusa. Non capisco come mai impiegano tutto questo tempo, ho inoltrato l’ iscrizione a maggio». E per alcuni l’ estenuante attesa dei bollettini a domicilio è terminata solo ieri quando il postino ha consegnato le lettere dell’ Ama con all’ interno lo stampato della Tares e l’ F24 dei Servizi indivisibili. «Finalmente sono arrivate – commenta il portiere di uno stabile in zona piazza Bologna – non ne potevo più. I condomini tutte le mattine me lo chiedevano. È un paradosso vedere persone che vogliono pagare le tasse, ma non possono farlo». I RICORSI Intanto il Codacons annuncia «azioni legali a tutela dei contribuenti che si vedranno penalizzati». L’ associazione parla di «pesanti i disagi per i cittadini alle prese con il pagamento della mini-Imu e della Tares», di «un vero e proprio caos fiscale caratterizzato da una grande incertezza con migliaia di utenti che ancora non sanno esattamente cosa pagare, quando e quanto». Chiara Acampora © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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