8 Aprile 2010

Bollette pazze dell’ acqua, i consumatori appoggiano la richiesta di uno stop

ADRIA- Bollette pazze dell’ acqua, Codacons e Federconsumatori appoggiano l’ iniziativa del Comune di Adria che con una diffida ha chiesto ad Acque Potabili spa, che gestisce l’ acqua potabile, di sospendere subito la riscossione di una decina di bollette «sospette», alcune con importi vertiginosi di 17mila e 35mila euro. Le associazioni rilanciano l’ attenzione sulla gestione idrica adriese: contatori vecchi di 40 anni, tubature obsolete, letture fatte ogni 200 giorni. Dice Chiara Crivellari del Codacons Rovigo: «L’ azione del Comune è corretta, le controversie con Acque Potabili sono sempre aperte. Di fronte a cifre da 35mila euro viene da pensare che c’ è qualcosa che non funziona proprio. Altri enti idrici riuscirebbero a gestire casi del genere perché assicurati, consentendo alle famiglie di chiudere i contenziosi aperti con una cifra simbolica». E ancora la Crivellari: «Uno dei doveri degli utenti però è quello di controllare sempre i contatori: è una banalità ma lo fanno in pochissimi. Bisogna sempre verificare il consumo effettivo, magari fotografando spesso il contatore. Ricordo che quando il Comune di Adria, ha affidato la gestione idrica ad Acque Potabili, quest’ ultima aveva garantito la bonifica delle tubature, cosa ad oggi non fatta». E rincara la dose Guido Varolo di Federconsumatori Adria: «Se facessero veramente letture semestrali, casi simili non si verificherebbero. Invece ci risulta che gli addetti facciano letture con una periodicità di 180-200 giorni. In questo giorni si sta pagando l’ acqua consumata nei mesi di aprile-giugno 2009. Siamo fuori dal rispetto degli utenti; l’ assurdo poi, è che per cambiare un contatore vecchio l’ ente chiede 116 euro».

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