27 Maggio 2018

Bollette pazze del gas, si allarga il caso

continuano le segnalazioni: dal « consumo zero» conteggiato per i mesi invernali al recapito che tarda da dicembre
VOGHERA Si allarga il caso delle bollette “pazze” del gas, tra utenti che non le ricevono dallo scorso dicembre, altri che per i mesi invernali si sono visti computare un consumo zero (e temono quindi la futura stangata), altri ancora che hanno ricevuto un maxi-conto, superiore alle medie degli anni passati nello stesso periodo, mentre ci sarebbero disguidi ed errori anche nel computo del canone Rai che da qualche anno viene addebitato direttamente in bolletta.Inevitabili i riflessi sul piano politico. «Chiederemo che questa vicenda venga discussa già nel consiglio comunale di giovedì sera – avverte la dem Ilaria Balduzzi – visto che tra i punti in discussione c’ è il nostro odg su Vendita e Servizi, la società di Asm che si occupa di bollette e contratti di luce e gas». Rincara la dose l’ altro esponente pd, Pier Ezio Ghezzi, capogruppo a Palazzo Gounela: «Sappiamo di centinaia di utenti, vogheresi e dei comuni vicini, che da mesi non ricevono più la bolletta sia sul mercato vincolato che sul mercato libero, di consumi sbagliati addebitati a interi condomini, di canoni Rai pagati in eccesso e che andrebbero rimborsati, senza che questo tuttavia avvenga. Sono le conseguenze della dissennata politica di allontanamento dei dipendenti storici e più esperti dell’ azienda – attacca Ghezzi – che con la loro competenza per anni hanno assicurato la correttezza e la puntualità delle bollette. Un caos che dura da mesi, la cui responsabilità ricade completamente sul centrodestra e i suoi amministratori. Denunciamo da tempo che Vendita e Servizi è fuori controllo ed ora a pagarne le spese sono i contribuenti. Il cambio dei vertici non ha prodotto alcun miglioramento: l’ attuale presidente prima faceva parte del consiglio di amministrazione. Ci sono voci di un’ imminente presa di posizione del Codacons, mentre continuano le assunzioni clientelari. Ormai l’ organico di Vvs ha superato le 20 unità, a cui si aggiungono gli stagisti: non hanno neppure sedie sufficienti per tutti».Monica Sissinio, la neo-presidente chiamata in causa dall’ ingegnere dem, non nasconde il problema, ma ne ridimensiona notevolmente l’ entità: «Centinaia di casi? A noi risultano 50-60 su un totale di 22mila, oltre a un paio di contatori tarati male. In ogni caso, stiamo lavorando sodo per rimediare anche a queste situazioni». Sissinio ammette le difficoltà organizzative, ma sottolinea «l’ impegno di tutto lo staff, che si sta adoperando anche al di là del dovuto. Vendita e Servizi – aggiunge – ha attraversato una fase delicata di transizione, ci vorrà ancora qualche mese per l’ assestamento definitivo, ma posso assicurare che lo sforzo è massimo da parte di tutti».©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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