Bollette, mense, poste, assicurazioni Aumenti? Sì: di 930 euro a famiglia
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fonte:
- La Nazione
ANNO che vai, rincari che trovi. E anche il 2018 non ha voluto essere da meno, portando con sé una lunga lista di aumenti che in media, secondo l’ osservatorio nazionale di Federconsumatori, faranno spendere alle famiglie pratesi 930 euro in più rispetto al 2017. Le prime brutte notizie arrivano dalle bollette di gas e luce: il rincaro è del 5% sul riscaldamento e del 5,3% sulle utenze dell’ energia elettrica. Aumenti che tradotti in numeri significano 28 euro in più in un anno per la luce e 51 per il gas. La prima stangata, così, è di 79 euro. Viene lecito domandarsi il perché di questi rincari. A SPIEGARLO è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «Gli aumenti non hanno nulla a che fare con i reali costi di approvvigionamento – dice – Alla base del rialzo del 5% del gas c’ è la previsione di una maggiore domanda per i mesi invernali, mentre quello della luce è causato anche dagli oneri per la sicurezza del sistema elettrico. Alla fine così tutto viene scaricato sul consumatore finale». La lista degli aumenti va a toccare quelle che sono le spese nella vita di tutti i giorni. Fra queste va annoverata quella legata all’ assicuazione dell’ auto. A Prato le polizze sono già fra le più alte d’ Italia e la previsione per il 2018 è quella di un ulteriore ritocco verso l’ alto: in media di circa 18 euro. Anche mandare i figli a scuola sarà più costoso, perché le mense subiranno piccoli aumenti e lo stesso vale per il materiale scolastico. Morale della favola: la stima è quella di una spesa di 96 euro in più rispetto all’ anno appena concluso. UN OCCHIO di riguardo lo merità anche la sanità. Non bastavano le polemiche legate alla mancanza di posti letto all’ ospedale o ai lunghi tempi d’ attesa al pronto soccorso e per prenotare una visita: nel 2018 ci sarà un leggero ritocco pure del ticket. Previsione che tradotta in termini pratici significa un aumento in media di 55 euro in un anno per famiglia. Non arrivano buone notizie nemmeno per le spedizioni postali, visto che le tariffe sono in aumento di 18 euro, per rincari pure per quanto riguarda i costi bancari: +38 euro. LE ASSOCIAZIONI dei consumatori mettono in guardia anche dal balzello sulla bolletta dei rifiuti. La Tari in città già è molto salata e il rischio è quello che possa aumentare in media di 49 euro nel corso di tutto il 2018. Questo rincaro naturalmente è variabile fra città e città e molto dipenderà anche dalle scelte che saranno prese in ambito di Ato e dai Comuni. Il quadro, nel contesto di un 2018 che inizia con una lunga serie di brutte notizie per le famiglie, si chiude con gli aumenti nelle tariffe applicate dai professionisti e da quelle degli artigiani. In questo caso si mette in preventivo un aumento della spesa di 156 euro a famiglia. Insomma, non ci sono alternative: ci sarà da mettere mano al portafogli. Benvenuto 2018. Stefano De Biase.
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