11 Dicembre 2019

Bollette luce e gas, verso rinvio uscita mercato tutelato: mancano garanzie, le richieste delle associazioni

ancora problemi per l’ uscita dal mercato tutelato e l’ ingresso nel mercato libero dell’ energia: le indicazioni dell’ arera e le richieste delle associazioni dei consumatori.
È un dato di fatto che la fine del mercato tutelato dell’ energia , per quanto concerne le bollette di luce e gas, presenta una serie di criticità importanti: al momento si sta valutando un nuovo rinvio rispetto alla data che era stata stabilita, e cioè il 1° luglio 2020. L’ orientamento nel governo sembra essere proprio questo, come confermano alcune ‘voci’ riferibili a Stefano Patuanelli , ministro dello Sviluppo Economico, e a Stefano Basseghini, presidente dell’ Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). L’ Autorità ha inviato, infatti, una segnalazione al governo nella quale si insiste nella necessità di prevedere un passaggio graduale, che parta dalle piccole imprese e prosegua poi con i clienti domestici, il tutto iniziando il 1° gennaio 2021 . Il possibile emendamento e il documento Arera sull’ uscita dal mercato tutelato per bollette luce e gas Nel disegno di legge di bilancio potrebbe essere inserito un emendamento che regolamenti l’ uscita dal mercato tutelato dell’ energia: la previsione sarebbe quella di far uscire le piccole imprese nell’ arco del 2021, e soltanto successivamente i clienti domestici , dopo aver effettuato un monitoraggio sul funzionamento del mercato libero . Il documento dell’ Arera sottolinea la necessità di pensare un percorso che accompagni gli utenti finali, soprattutto i domestici, a una consapevolezza maggiore nella scelta del gestore dell’ energia in un mercato divenuto completamente libero; inoltre si richiede che la concorrenza sia effettiva tra i differenti gestori e che siano garantite condizioni economiche di equità soprattutto per i clienti domestici. Le richieste delle Associazioni di consumatori sul passaggio da mercato tutelato a mercato libero Le Associazioni dei consumatori (Adiconsum, Ass. Utenti radio televisivi, Altroconsumo, Assoutenti, Confconsumatori, Cittadinanzattiva, Mdc, Movimento Consumatori e Udicon) hanno emanato una nota congiunta per chiedere degli interventi che permettano agli utenti domestici di poter effettuare una vera scelta per quanto concerne la liberalizzazione del mercato dell’ energia, evitando che le bollette di luce e gas abbiano un’ impennata nei costi . Si tratta di associazioni che aderiscono al cosiddetto ‘Manifesto per l’ energia del futuro’ e queste sono le richieste: definire un Albo dei venditori , che superi l’ attuale situazione in cui si trovano circa 400 venditori, e non tutti con i requisiti necessari, stabilire una serie di regole e strumenti di informazione per permettere all’ utente finale di scegliere con consapevolezza, determinare una serie di interventi di carattere normativo che riducano il prezzo dell’ energia , ad oggi gravato da oneri di sistema che presentano componenti improprie e pensare strumenti normativi per la povertà energetica , aiutando maggiormente i consumatori che vivono in condizioni di precarietà economica. Anche il Codacons si dice concorde con la richiesta dell’ Arera di rinviare il momento di ingresso nel mercato libero: occorre maggiore garanzia per i consumatori, che si potrebbero ritrovare con tariffe sulle bollette di luce e gas molto più alte, senza i giusti controlli.

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