3 Giugno 2003

Bollette intelligenti, risparmi per pochi

Bollette intelligenti, risparmi per pochi



Anzi, gli utenti che, in attesa di una legge che cambi la fatturazione, continueranno a pagare l`Iva al 20% anche sui consumi estivi di metano.
A distanza di un anno dall`avvio dell`operazione contatori elettronici, si calcola che già 180 mila famiglie ne siano state dotate. Nel complesso ne dovranno essere installati 483 mila: un intervento che l`Enel ha previsto di concludere entro il 2005 e che in Umbria è stato appaltato a 8 imprese, che impiegano in totale 60 addetti. Una volta sostituiti, i nuovi contatori dovranno essere collegati per inaugurare il nuovo corso della gestione personalizzata dei rapporti con gli utenti. In Umbria, sono circa seimila i contatori telegestiti (tutti nel comune di Corciano) e per queste famiglie, dal prossimo luglio, scatteranno tutti i vantaggi legati a tale strumento. A cominciare dalla telelettura, un sistema che consente all`ente di controllare le singole letture (come avviene per il telefono) e agli utenti di vedere fatturati solo i consumi effettivi. Niente più conguagli, dunque, né telefonate per comunicare la lettura dei chilowattora consumati.
Ma la vera novità riguarda l`introduzione della tariffa bioraria, già prevista per i contratti che prevedono l`erogazione di energia fino a 6 kwh, e che ora viene estesa anche alla “clientela diffusa“ (la maggioranza delle famiglie) soggetta alla tariffa sociale. Il nuovo meccanismo consente di ridurre i costi qualora l`energia venga consumata tra le 21 e le 7, nei week-end, nei giorni festivi e nel mese di agosto. Gli utenti potranno razionalizzare i consumi solo se dispongono del nuovo contatore e se questo è stato collegato in rete (telegestione). Per il momento, quindi, usufruiranno del nuovo sistema solo le circa seimila famiglie del comune di Corciano.
Si prevedono tagli sulle bollette, anche se la revisione delle tariffe sociali da parte dell`Authority pone un interrogativo sull`entità del vero risparmio. E recependo le numerose proteste dei cittadini, l`Adiconsum, insieme ad altre associazioni, ha raggiunto un altro accordo con l`ente. Un`intesa che prevede l`innalzamento della soglia di tolleranza dei nuovi contatori da 3,3 a 4 kwh e per 180 minuti, dai 62 precedenti. «Abbiamo chiesto tale innalzamento – spiega Rodolfo La Sala, segretario regionale Adiconsum – per evitare che il contatore scatti appena due elettrodomestici vengono attivati contemporaneamente. Un`esigenza che nei mesi scorsi si è tradotta in una serie di proteste e lamentele raccolte da tutta la regione».
Nulla di nuovo, invece, sul versante bollette del gas. La protesta delle associazioni per la fatturazione dei consumi per acqua calda e cucina alla stessa aliquota prevista per i consumi per il riscaldamento (20%) è destinata a restare tale. A nulla sono valse le azioni avviate contro l`Enel di fronte ai Giudici di pace umbri. Dalla parte dell`ente c`è infatti una disposizione del Ministero delle Finanze che per i consumi promiscui impone a tutte le società erogatrici di gas la fatturazione all`Iva unificata del 20%. «Non possiamo contravvenire a chiare disposizioni dell`autorità finanziaria», fanno notare all`Enel. Sulla questione, Codacons, Adoc, Adusbef e Federconsumatori hanno però promosso una proposta di legge popolare per introdurre un`aliquota unica, al 10%.

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