Bollette in rialzo Cingolani: «Va riscritto il metodo di calcolo»
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
– Continua a tenere banco la questione del maxi rincaro delle bollette previsto per ottobre. «Va riscritto il metodo di calcolo» delle bollette energetiche, «lo stiamo facendo in queste ore» ha detto ieri mattina il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervistato a Radio anch’io. «Bene, ottima notizia, ma sentite anche le associazioni di consumatori che da decenni fanno proposte inascoltate e che rappresentano le famiglie che in questi anni hanno pagato quelle bollette astronomiche» afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. «Decidere, come nel precedente trimestre, di destinare i proventi delle aste di mercato dei permessi di emissione di CO2 all’abbassamento delle bollette, è doveroso, ma non basta. Vanno eliminati gli oneri di sistema oramai superati, come quelli per la messa in sicurezza del nucleare o le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario. Vanno spostati sulla fiscalità generale gli altri, come gli incentivi alle fonti rinnovabili.Va ridotta l’Iva sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali come è attualmente» prosegue Vi-gnola. «Quanto al metodo di acquisto, diverso da quello di calcolo, bisognerebbe che Acquirente Unico tornasse ad acquistare l’energia non soltanto, come fa ora, nel mercato corrente ma anche con contratti di medio-lungo termine per spuntare prezzi migliori e magari utilizzare i PPA (Power Purchase Agreement), i contratti a lungo termine su nuovi impianti a fonti rinnovabili, per dare così ulteriore impulso alla transizione energetica» conclude Vignola. E le misure allo studio del Governo per ridurre le bollette degli italiani attraverso un taglio degli oneri di sistema non bastano al Codacons, che chiede all’esecutivo «un pacchetto di provvedimenti per evitare la maxi-stangata da 500 euro annui a famiglia che rischia di abbattersi ad ottobre sugli italiani a causa dei rincari delle tariffe di luce e gas». «Riteniamo che gli oneri di sistema, che pesano per 14.9 miliardi di euro annui sui consumatori italiani, debbano essere del tutto aboliti, poiché una larga parte di essi serve a finanziare spese che nulla hanno a che vedere con i consumi energetici degli utenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Chiediamo inoltre al Governo di eliminare da subito il canone Rai inserito nella bolletta elettrica, altra voce che non riguarda i consumi di energia e appesantisce la spesa delle famiglie per le forniture di elettricità,e di sterilizzare l’Iva sui consumi di energia». «All’interno della voce oneri di sistema in bolletta troviamo balzelli assurdi inseriti per coprire lo sviluppo tecnologico e industriale, la messa in sicurezza del nucleare, compensazioni territoriali, sostegno alla ricerca di sistema e, addirittura, regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario universale e merci Voci che, sommate, incidono per il 10,7% sulle bollette elettriche degli italiani». Intanto Confcommercio stima, per il prossimo mese di ottobre, incrementi dei costi per le imprese che potranno attestarsi sul 42% per l’elettricità e sul 38% per il gas. Si prevede che già dal prossimo mese di ottobre, il Prezzo Unico Nazionale (PUN) possa registrare un incremento di quasi il 50% rispetto al trimestre precedente e di oltre il 400% rispetto al corrispondente trimestre del 2020. Ciò, a sua volta, determinerà effetti significativi sull’andamento dell’inflazione nel breve termine.
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